Il Tirreno

Pistoia

«Questa Tesi Group mi ha stupito»

di Elisa Pacini

I complimenti di Nicola Salerni il “professore”, timoniere della storica promozione della Maltinti in A2

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PISTOIA

Il “professore” si dice stupito dalla Tesi Group, e conoscendo Nicola Salerni, la retorica non è proprio nel suo stile. La riprova è che congratulandosi con Paolo Moretti per le cento panchine in biancorosso, festeggiate con la vittoria su Sant'Antimo, aggiunge: «Sono contento per Paolo, perché a Pistoia di solito i coach durano poco – ride il timoniere della storica promozione in A2 della Maltinti – ma penso di averne fatte un po' di più, è solo che ai miei tempi non si teneva il conto».

La battuta è nel dna di un toscano verace come Salerni, e come Moretti. «Paolo a Pistoia ha capito che il basket si fa in tanti modi – continua il responsabile del vivaio biancorosso – lavora in una società con precisi obblighi di spesa e questo ha sollecitato le sue doti di allenatore. Gli ha fatto bene».

Si è sempre detto fan della Tuscany pazzerella dell'anno scorso ma non ha paura di dirsi sorpreso dalla Tesi Group, che con la vittoria di domenica ha eguagliato i 26 punti (in 30 gare) fatti dalla squadra con Forte e Varnado. «E' una squadra più divertente – continua Salerni – l'anno scorso si assisteva ad un grande spettacolo individuale dei due americani, a cui gli altri si erano legati. Quest'anno è più squadra, più organizzata, con il canovaccio del coach che seguono tutti. Io sono stato critico all'inizio ma ora dico che la squadra mi ha stupito. Ha ipotecato i playoff e può ambire ad una posizione alta. Speriamo che il logorio delle gare non si senta su alcuni giocatori».

Salerni invita la Tesi Group a guardare altissimo per «completare un percorso che con sette giocatori ha del miracolistico». «Chi parla di livello più basso del campionato rispetto all'anno scorso, sbaglia – continua – Ci sono almeno cinque squadre forti, contro le due della stagione passata. Forse è più povero in basso: infatti la Tuscany festeggiò i playoff solo all'ultima giornata».

Insieme ai complimenti, Salerni dà il suo consiglio a Moretti invitandolo a continuare il lavoro su Saccaggi. Anche contro l'ultima in classifica le difficoltà in regia si sono sentite ma l'unico che le può tamponare sembra proprio il carrarese. »Avevo qualche dubbio su di lui – confessa – non per le qualità tecniche ma per la tenuta mentale in un ruolo così importante. Invece l'ho visto maturato e la squadra gioca meglio con lui in campo e Hardy da guardia. Ho molta fiducia in lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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