Il Tirreno

Pistoia

«Con Sant’Antimo ci vorrà il giusto approccio»

di Saverio Melegari

Giorgio Tesi Group, Hardy guarda al match di domenica prossima al Palafermi mentre in queste ore la società sta definendo l’ingaggio di Francesco Evotti

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

La notizia del giorno è che la Giorgio Tesi Group sta sbrigando le ultime pratiche per far sì che già domenica contro Sant'Antimo Francesco Evotti faccia parte della squadra.

Il suo ingaggio verrà definito in queste ore, visto che comunque il tesserino del ragazzo è del Pistoia Basket: guardia, discreto tiratore, è reduce dalla poco confortante esperienza a Sassari (DNB) dove, dopo dieci partite, è stato costretto a tornare a casa perché la società ha chiuso i battenti. Con il suo innesto, le rotazioni di Pistoia si allungheranno e sicuramente potrà fornire qualche minuto alla causa nel reparto piccoli.

Nel frattempo, però, c'è da parlare del match contro Sant'Antimo. E chi meglio di Dwight Hardy, autore di 44 punti nella gara di andata e capo-cannoniere del campionato, ci può spiegare qual è il clima in squadra?

Hardy, questa sosta inaspettata della LegaDue vi ha fatto bene oppure no?

«L'abbiamo accettata ed è arrivata al momento giusto visto che la scorsa settimana eravamo tutti alle prese con l'influenza. Adesso, però, abbiamo una settimana piena di allenamenti per riprendere il giusto ritmo, anche perché dovremo prepararci alla nostra sfida: giocare tre volte in sette giorni, e, per una squadra corta come noi, non sarà facile».

In quattro giorni affrontate Sant'Antimo e Bologna, le ultime due della classe: è una insidia in più?

«Non penso che questo aspetto porti con se fattori particolari, ma con Sant'Antimo dovremo sfruttare il fatto di giocare in casa ed avere l'approccio giusto. Bologna, invece, sarà una trasferta molto insidiosa e, fra l'altro, dopo tre giorni dovremo giocare ancora fuori, a Brescia. Sarà una settimana particolare».

La sfida nella sfida sarà vedere chi la spunterà fra Hardy e Troy Bell, ma il diretto interessato cosa ne pensa?

«Il duello va bene per i giornali, per creare un po' di attesa, ma noi dobbiamo pensare a Sant'Antimo nel suo complesso: io sono pronto a battere i nostri avversari e, di conseguenza, anche Bell».

Dopo il ko di Mathis, è proprio Hardy a fare il play: cosa è cambiato nel suo modo di giocare?

«Sono ad un punto fondamentale per la mia carriera, anche se questo ruolo l'ho ricoperto pure al college: devo saperlo fare e mi consente di aiutare al massimo i miei compagni».

E' inutile dire, però, che a questa Tesi Group un giocatore come Mathis manca come il pane?

«Era uno dei nostri leader e ci manca soprattutto perché ti mette a tuo agio in ogni situazione. Per quanto mi riguarda, però, sento l'assenza della precisione dei suoi passaggi, che mi mettevano in condizione di essere pericoloso».

Mancano 11 partite alla fine del campionato. Secondo Hardy, la Giorgio Tesi Group può stare lassù in cima fino alla fine?

«La classifica è corta e noi paghiamo il fatto di aver perso un giocatore come Mathis. Abbiamo il dovere di guardare una settimana alla volta però, con il giusto atteggiamento, non vedo perché non possiamo continuare a stare in alto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze