Italia
Sfida di lusso ai campioni del San Pietroburgo
La Pistoiese affronta in amichevole a Coverciano lo Zenit di Luciano Spalletti che contro gli arancioni preparerà gli ottavi di Champions con il Benfica
di Saverio Melegari
PISTOIA
A volte la storia si può ripetere ed a tutti i tifosi arancioni è venuto in mente il precedente del 1994, quando il “piccolo” Pontedera riuscì a battere la Nazionale italiana allenata da Arrigo Sacchi.
Oggi sarà un po’ come allora, anche perché la location è la stessa: Coverciano. Di fronte, alle ore 15, Pistoiese e Zenit San Pietroburgo, la squadra russa che si è affacciata impetuosamente sul palcoscenico del calcio europeo grazie a milioni di rubli caduti dal cielo come pioggia e guidata da un tecnico italiano come Luciano Spalletti che in due anni ha vinto un campionato ed una Supercoppa di Russia. Ma perché questa partita?
Lo Zenit è in Italia in ritiro perché il loro campionato è ovviamente fermo causa freddo (non è che siano venuti in un paese dove ce n’è di meno), e devono preparare gli ottavi di finale di Champions League contro il Benfica.
I due mister. La particolarità di questo match è la provenienza dei due allenatori, Indiani e Spalletti, che sono entrambi di Certaldo e oramai si conoscono perché, storia comune, per arrivare in alto (senz’altro di più Spalletti del mister della Pistoiese) sono partiti dai dilettanti e dal calcio toscano. Oltre a provenire dallo stesso paese natale, hanno anche la stessa filosofia di gioco in campo: le partite si vincono attaccando.
I fenomeni. Siamo convinti che, soprattutto ai ragazzini che militano nella Pistoiese, farà un certo effetto marcare gente che, fino ad ora, al massimo avevano scelto alla Playstation. Nello Zenit ci sono giocatori come il difensore e nazionale portoghese Bruno Alves, approdato alla corte di Spalletti per 22 milioni di euro, l’ex Udinese Lukovich, l’azzurro Domenico Criscito, che ha salutato in estate il Genoa per 11 milioni di euro per andare in Russia, dove ne guadagna 2,8 all’anno. E poi altri nomi importanti, come l’ex Torino Rosina, il centravanti della nazionale russa Kerzhakov, il portiere Malafeev e l’altro portoghese Danny.
Gli operai. Dall’altra parte del campo, gli imbattuti della serie D, una Pistoiese che ha vinto cinque partite su cinque nel 2012 e che vuole provare a regalarsi, almeno per un pomeriggio, un po’ di gloria.
Ce lo immaginiamo già Marino Taddeucci che manda in tilt Bruno Alves, o Danny che cerca di eludere la marcatura di Varoli. Scherzi a parte, è l’occasione per prepararsi al meglio per la ripresa del campionato contro il San Paolo Padova. Ma, almeno per oggi, visto l’avversario, il freddo si farà sentire di meno. Comunque vada, sarà un successo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google