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Pistoiese, un uomo solo al comando Orazio Ferrari unico proprietario

PISTOIA Un uomo solo al comando: ha la sciarpa arancione al collo e un amore immenso per la sua creatura, la Pistoiese. Da ieri, anche sulla carta e non più solo a parole, Orazio Ferrari è...

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Un uomo solo al comando: ha la sciarpa arancione al collo e un amore immenso per la sua creatura, la Pistoiese. Da ieri, anche sulla carta e non più solo a parole, Orazio Ferrari è ufficialmente il proprietario e socio unico dell’Us Pistoiese 1921: l’atto è stato sancito presso un notaio cittadino e, di fatto, questa firma porta alla fine del progetto della Holding Arancione, già un contenitore vuoto da diversi mesi, e l’accorpamento su di un unico socio, appunto Ferrari, di tutte le spese e gli oneri societari.

L’assetto. A questo punto solo la famiglia Ferrari gestirà gli affari della Pistoiese. Non si tratta certo di un ridimensionamento ma, come succede in tutte le società calcistiche, è troppo difficile mettere insieme più pareri per tenere in piedi la baracca. Il progetto della holding era ben strutturato ma, oramai, non aveva più senso di esistere e, nella sostanza, proseguirà con solo il presidente dell’Us e, al massimo, suo figlio Marco come figure interne. Unica incognita, che fine fanno tutti gli altri soci che stavano continuando a dare una mano ad Orazio Ferrari? In particolare, Marco Frosini, vicepresidente della holding e braccio destro di Ferrari; l’imprenditore Antonio Buono, che nell’ultimo riassetto possedeva un 20% di pacchetto azionario; e Luciano Bozzi, l’ex presidente dell’Ac Pistoiese, che a questo punto potrebbe definitivamente defilarsi oppure partecipare alla gestione della società arancione soltanto tramite una sponsorizzazione.

Addio holding. Il nuovo atto firmato da Orazio Ferrari abbandona la linea guida con la quale, nell’estate 2009, nacque dal nulla l’Us Pistoiese, per volontà del sindaco Berti e dell’assessore allo sport Mario Tuci, con l’aiuto del primo presidente, Fabio Fondatori, e del futuro numero uno di HA, Andrea Bonechi. L’idea era quella di mettere la Pistoiese in mano ad imprenditori locali, numerosi per dare solidità al progetto, visto che la città stava uscendo dal periodo nero dell’Ac con la gestione Braccialini. Così, sull’onda di quanto succede nel Pistoia Basket, nacque l’idea della holding, spalleggiata proprio dal tandem Fondatori-Bonechi per consentire alla nascitura Us una buona base dalla quale partire per affrontare l’avventura dell’Eccellenza.

D’ora in avanti, si andrà con un unico timoniere, che in questi anni ha dimostrato di considerare la Pistoiese come la sua creatura, nella quale in due stagioni ha già buttato qualcosa come quasi un milione e mezzo di euro con alterne fortune. Ora tutte le responsabilità sono definitivamente sue.

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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