Il dolore
«Piedi per terra e dare sempre il cuore»
Maurizio Carrara guarda al futuro della Giorgio Tesi Group sul campo e sul fronte di società e sponsorizzazioni
di Elisa Pacini
PISTOIA
Non è un mistero che in via Fermi le partite che si stanno giocando da inizio stagione sono due. Sul campo e nelle stanze dei bottoni. Se la Tesi Group vince e diverte, la partita societaria rimane in pieno svolgimento. Maurizio Carrara, con il marchio Tuscany, è una colonna per il budget della società. Una sponsorizzazione condita dalla passione alimentata da una squadra che, per Carrara, non è seconda a nessuno, a patto che conservi la voglia di soffrire.
Cosa le piace di questa squadra?
«Getta il cuore oltre l'ostacolo. Con un organico ridotto, tutti danno il 110%. Mi piace molto questo approccio e la voglia di soffrire. In un campionato dai valori tecnici non così alti, chi ha questo ha una marcia in più».
La società può essere soddisfatta di Hardy, altra scommessa vinta, e della crescita di Saccaggi…
«Su Hardy bisogna dare il merito al direttore sportivo e all'allenatore. Lorenzo è ad oggi una piacevole sorpresa».
Domenica Pistoia tornerà dopo molti anni a giocare a Bologna da capolista. Se l'aspettava?
«Non mi sarei aspettato la nostra classifica né quella di Bologna (fanalino di coda con Sant'Antimo, ndr). Ma noi dobbiamo fare tutto fuorché guardare la classifica ora. La squadra deve essere cosciente di potersela giocare con tutti, sapendo che non è superiore a nessuno ma nemmeno inferiore, con lo spirito di chi sa di dover dare sempre il massimo.Dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita, alla fine tireremo le somme. Questo è lo spirito che ci ha portato fino a qui e per questo non va distrutto. Dobbiamo guardare avanti consci dei nostri mezzi ma con i piedi per terra perché il basket in generale è in una situazione economica molto difficile, le società fanno enormi sforzi per far quadrare i bilanci e tutte le squadre sono a rischio».
Pistoia sta lottando per garantirsi un futuro più solido.
«Io sono solo uno sponsor. Il compito di far quadrare i bilanci spetta alla società. Penso che ci sia sempre bisogno di forze nuove e introiti in più».
Pur mantenendo un contributo importante, avete ceduto il titolo di main sponsor alla Tesi Group, uno di quegli innesti nuovi. Cosa succederà il prossimo anno?
«Io sono dell'idea che nello sport ci siano dei cicli. Quando per cinque anni hai legato il tuo nome ad una squadra come abbiamo fatto noi, è giusto che ci sia un successore. Fortunatamente a Pistoia c'è stato con l'ingresso della Tesi Group e spero che questo legame vada avanti il più a lungo possibile».
Vista la vostra passione che va oltre la sponsorizzazione, la famiglia Carrara rimarrà al fianco della società?
«Io sono uno che partecipa e partecipa con passione ed entusiasmo come altri. Ma sono solo uno sponsor. E' solo la società che decide se le sponsorizzazioni e i fondi bastano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google