Il Tirreno

Pistoia

«Galanda e Toppo nostri uomini simbolo»

Ma Antonio Caso loda l’intera Tesi Group, in cui tutti giocano per tutti. «E in casa c’è il sesto in campo, il pubblico»

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di Elisa Pacini

PISTOIA

La faccia tosta di Saccaggi, l'estro anarchico di Jones, l'olio di gomito di Gurini: sono sicuramente molti i volti della domenica bestiale della Tesi Group, che ha fatto capire anche all'Enel Brindisi come sia difficile rubarle le chiavi del Palafermi.

Antonio Caso, uno dei soci di maggioranza del Pistoia Basket 2000, sceglie il suo personale fotogramma nel puzzle dell'impresa biancorossa. «Galanda e il capitano, Fiorello Toppo, sono per me il simbolo di questa squadra –dice l'imprenditore pistoiese, tra gli sponsor principali della società – Sono uomini spogliatoio importantissimi anche quando sono fuori dal campo. Tuttavia parlare dei singoli è molto difficile dopo una vittoria in cui si è visto lo spirito di una squadra in cui tutti giocano per tutti. E dove chi arriva entra in questo spirito: guardate la difesa di Tavernari domenica».

Lo spirito battagliero rimane il marchio di una squadra che sta chiamando a sé un numero sempre crescente di tifosi. «Anche con un'assenza importante come quella di Mathis – continua Caso – si continua a vedere quel carattere che ha caratterizzato la prima parte di stagione. In casa poi c'è un sesto uomo importantissimo che è il pubblico».

Paolo Moretti ha individuato come uomini-match Bobby Jones e Lorenzo Saccaggi. Per la società che ha investito sul play carrarese, cresciuto nel vivaio biancorosso, la sua prova non può che rendere ancora più dolce il primato in classifica. «Ha dimostrato di avere molta personalità – dice Caso – in questo momento in cui si è trovato un grosso peso sulle spalle, stando in campo con grande grinta e una sfacciataggine molto positiva».

Il pubblico sogna inebriato dalla grinta della Tesi Group che Antonio Caso non esita a definire come "la più squadra" tra le formazioni dal ritorno di Pistoia in Legadue. «Penso che questo faccia la differenza – continua – ed evidenzia il lavoro di Moretti, che sta tirando davvero fuori il meglio da tutti».

Se sembra difficile porre limiti ad un collettivo che ha dimostrato, nonostante i cerotti, di valere i gradini più alti del podio. Quale obiettivo si pone la società? «Puntiamo a mettere più fieno in cascina possibile, la squadra deve lottare per il meglio, anche perché i buoni risultati aiutano la società. Ci aiutano a fare riunioni migliori, a far venire gente al palazzetto, e questo è fondamentale per noi».

Buoni risultati e budget ridotto, per questo il capitolo mercato sembra essere chiuso. «Ci torneremo solo se si presenterà l'occasione di un giocatore che può fare la differenza – conclude Caso – ma in giro non ce ne sono e se dobbiamo prendere qualcuno per togliere minutaggio a Saccaggi, non ci sembra proprio il caso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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