Gioco
Torna il sorriso sul volto del presidente Ferrari
Il nuovo anno non poteva iniziare meglio per il patron della Pistoiese «Veniamo da prestazioni importanti,ma l’andata ci serva da monito»
di Saverio Melegari
PISTOIA
Dopo mesi di dichiarazioni al fulmicotone, attacchi diretti nei confronti di quei giocatori che lo deludevano e presa di coscienza che l'obiettivo promozione in Lega Pro era andato a farsi benedire, finalmente è tornato il sorriso sul volto del presidente della Pistoiese Orazio Ferrari.
Il nuovo anno non poteva iniziare meglio, con quattro vittorie consecutive utili ad arrivare esattamente a centro classifica. E non è un traguardo da poco se si pensa che, prima di Natale, lo sconforto regnava sovrano e c'è chi era già pronto a riadattarsi all'Eccellenza.
Presidente, finalmente le è tornato il sorriso. Adesso la classifica fa un po' meno paura?
«Veniamo da prestazioni importanti, compreso quella di mercoledì contro il Cerea giocando un primo tempo di ottima caratura. Ma non dobbiamo dimenticarci quello che è successo finora, perché negli occhi abbiamo sempre un girone d'andata sciagurato dove tutto è andato storto e, quando in una squadra entra la paura, è difficile ritrovare il giusto spirito per risalire dal baratro».
Allora i complimenti a chi vanno fatti?
«Senz'altro al mister che ha ricreato il giusto clima nello spogliatoio non avendo paura di andare a ringiovanire quella che si può considerare la formazione titolare, lasciando in disparte qualche elemento più esperto. E c'è un esempio lampante del nostro momento di forma».
E quale sarebbe?
«Prendete la partita con l'Este. Nel girone d'andata, una volta sbagliato il rigore sono straconvinto che non ci sarebbe stato nessuno per correggere al volo il tiro e trovare il gol. Adesso accade questo e vuol dire che tutto ci sta girando per il verso giusto».
Come diceva, la rinascita arancione è frutto soprattutto dei giovani: soddisfatto?
«Sono un sostenitore di questa linea e devo dire che hanno rimpiazzato al meglio chi, fino a prima di Natale, magari non aveva reso come ci si aspettava in estate. In campionati del genere contano senz'altro i buoni giocatori, ma l'entusiasmo che porta un ragazzino giova ancora di più alla squadra che può rendere al meglio: prendete Varoli, è una quota ma finora ha dimostrato grandi numeri in difesa».
L'eccezione ai bimbi è Taddeucci, una vera forza della natura.
«Riguardando la partita, ho visto che per tre volte sulla corsa è partito dietro al proprio avversario ed alla fine, sullo slancio, ha conquistato il pallone. Senz'altro è stato un acquisto azzeccato ed a volte ti lascia a bocca aperta per quanta grinta riesce a mettere in campo».
Domenica trasferta in casa della nuova capolista, la Virtus Vecomp: cosa c'è da aspettarsi?
«E' la nostra prova del nove, perché se riusciamo a fare risultato in casa della squadra, secondo me, più attrezzata del girone allora i nostri scenari possono cambiare: c'è la possibilità di lanciare un segnale al campionato perché in fondo otto punti dai playoff non sono così incolmabili».
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