Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese dei giovani vince ancora

Doppietta al Melani contro un impalpabile Cerea, all’eurogol di Reccolani fa eco il diagonale di Firenze

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di Saverio Melegari

PISTOIA

Se al presidente Ferrari, quindici giorni fa, avessero detto che la sua Pistoiese, in quattro partite, avrebbe conquistato 12 punti non ci avrebbe creduto, nonostante viva di ottimismo.

Adesso è tutto vero, perché dopo Ravenna, Scandicci ed Este, gli arancioni stendono al Melani per 2-0 anche il Cerea, e si confermano in testa alla virtuale classifica del girone di ritorno, a punteggio pieno con 7 gol fatti ed 1 solo subito. Davvero niente male per una squadra che, soltanto prima di Natale, sembrava sull’orlo di un baratro chiamato Eccellenza, e che adesso, è inutile negarlo, prova a strizzare l’occhio addirittura ai playoff, perché, in un girone equilibrato in cui le prime si sono messe a perdere di brutto, la Pistoiese adesso si ritrova a “soli” 8 punti di distanza dal sesto posto.

Contro i veneti, davvero impalpabili e mai pericolosi dalle parti di Gaffino, gli arancioni hanno tenuto in mano il pallino del gioco per novanta minuti, mangiandosi almeno altri due gol con un applauditissimo Taddeucci, e dimostrando che con un girone di andata leggermente diverso, in un campionato dai contenuti tecnici così bassi, una squadra sbarazzina come la Pistoiese poteva stare al vertice.

Il vero segreto di questa rinascita sta tutto nei giovani: contro il Cerea, a leggere la nota ufficiale sembra di assistere ad una partita di juniores, con i primi sette in ordine di numero schierati come “quote”: Gaffino, Paolicchi, Nencioli, Elmi, Varoli, Ceccherini e Firenze. E trovare qualcuno di questi fra i peggiori in campo è onestamente impossibile, senza dimenticare che mancava anche Arzeo, squalificato.

Causa turn-over ed assenze forzate, Indiani mette di nuovo mano allo schema tattico, che questa volta si trasforma in un 3-5-1-1 con Bigoni che svaria dietro Taddeucci, visto che Bischeri rimane ai box per un po’ di meritato riposo. Il mister getta di nuovo nella mischia, dopo tempo immemore, Elmi, e lancia Firenze ad imparare a fare il regista accanto a Reccolani: e, onestamente, gli riesce più che bene.

Una partita decisa dalla gemma preziosa confezionata da Reccolani al 31’ del primo tempo: controllo di palla a metà campo, leggera corsa in avanti e botta devastante dai trenta metri che fa secco il portiere del Cerea, Bersan. La Pistoiese, sbloccato il risultato, si galvanizza e prova a chiudere la gara, visto che i veneti non fanno nulla per meritare la sufficienza. Ed allora, proprio prima di andare negli spogliatoi per il tè di metà gara, Firenze si mette in proprio e, su assist di Bigoni, prima cicca clamorosamente il pallone ma mette a sedere Ghirigato, ritrova la coordinazione e con un diagonale calibrato punisce di nuovo Bersan.

Da lì in avanti il match si addormenta un po’ e soltanto il solito ed immenso Taddeucci prova ad incrementare il suo bottino di gol in questo primo scorcio di stagione con la maglia arancione, ma Bersan gli dice sempre di no.

Un Taddeucci che esce fra gli applausi di un pubblico che finalmente tifa dal primo all’ultimo istante, con qualche coro che riecheggia di nuovo dal cuore della Curva.

Sono tutti piccoli segnali di una inversione di rotta che promette bene, e adesso la prua arancione ha messo nel mirino il campo della Virtus Vecomp, che da ieri è la nuova capolista del girone: centrare il blitz anche a Verona vorrebbe davvero dire strizzare più di un occhio ai playoff e ripresentarsi, dopo la sosta, carichi come molle. Avanti tutta, popolo di Indiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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