Attenzione
«Attenti al Cerea, squadra da trasferta»
La Pistoiese torna in campo (ore 14.30) dopo tre vittorie ma mister Indiani invita a tenere gli occhi aperti
di Saverio Melegari
PISTOIA
Dopo tre vittorie consecutive, per la Pistoiese quella di oggi (ore 14.30) contro il Cerea può essere la grande occasione per togliersi definitivamente di dosso lo spettro dei playout ed iniziare a guardare la classifica con un pizzico di tranquillità in più.
I problemi, a mister Indiani, però, non mancano, perché oltre alle assenze oramai croniche di Calanchi, Scandurra e Macelloni, c’è da aggiungerci anche la squalifica del terzino Arzeo. E non è escluso che si possa andare verso un nuovo assetto tattico, il terzo nel giro di dieci giorni, dovuto alle assenze e non a qualche problema particolare. Ma, per ora, la squadra non ne ha risentito, visto che nel 2012 la Pistoiese è l’unica squadra del girone D di serie D ad essere ancora a punteggio pieno.
«Non è perché veniamo da tre vittorie che partiamo favoriti oggi – spiega il mister della Pistoiese, Paolo Indiani – visto che, ad inizio gara, saremo 0-0 come sempre. Dovremo tenere gli occhi ben aperti, perché il Cerea sta facendo un signor campionato e, soprattutto lontano da casa, sta facendo vedere le cose migliori, visto che ha già conquistato ben sei vittorie e tre pareggi. Ecco perché non mi fido per nulla e dovremo fare un’altra super partita».
La preoccupazione primaria per Indiani è quella di trovare un sostituto per Arzeo che, da inizio 2012, è diventato uno dei punti cardine dell’assetto tattico arancione: difficilmente vedremo nella mischia Cantoni, che non convince, così com’è impraticabile l’opzione di Lorenzi in porta dall’inizio. Verosimilmente, quindi, spazio a Firenze dal primo minuto in mezzo al campo con una mediana rivista e con più elementi.
«L’assenza di Arzeo è un grosso problema - prosegue Indiani - e dovrò valutare attentamente tutte le soluzioni sul tavolo perché gettare nella mischia fin dal primo minuto Firenze impone un modulo di giocare diverso da quello al quale siamo abituati (addirittura cinque mediani,ndr)».
Ma la voce “giovani” sembra quella che preoccupa meno l’entourage arancione, visto che ad Este ne sono partiti addirittura sei in formazione titolare, con l’aggiunta dello stesso Firenze a partita in corso.
«Oltre alla vittoria - conclude Indiani - è una delle cose più belle di domenica. La prestazione della squadra è stata importante ma avere così tanti giovani in campo è una soddisfazione unica, segno che comunque abbiamo un gruppo completo sul quale contare».
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