Attenzione
«Contro Este una magnifica prestazione»
Pistoiese, lasciati i playout alle spalle Roberto Bischeri ora chiede ai tifosi quel qualcosa in più per risalire la china
di Saverio Melegari
PISTOIA
Insieme a Marino Taddeucci, il bomber che in tre partite ha già segnato quattro gol, è l’uomo che sta risollevando dai bassifondi la Pistoiese, per portarla verso lidi più tranquilli e, chissà, anche più ambiziosi. Stiamo parlando di Roberto Bischeri, il primo nuovo “senatore” voluto a dicembre dalla coppia Giovannini-Indiani per rifocillare di esperienza un serbatoio arancione che segnava riserva fissa.
Prima è stato provato da esterno di centrocampo, poi da seconda punta, ma, durante la sosta, mister Indiani si è ricordato gli anni di Massa e di come Bischeri giocava, cioè trequartista, dietro i due attaccanti. Detto e fatto: da quando staziona lì, le geometrie della Pistoiese sono più fluide e, soprattutto, sono arrivati 9 punti che hanno portato gli arancioni fuori dalle secche dei playout, per prendersi addirittura lo scalpo, in Veneto, della capolista Este, surclassata per 3-1.
Bischeri, avete annichilito la capolista e rilanciato le vostre ambizioni: meglio di così non poteva andare?
«Prima della partita avrei firmato per questo risultato, anche se va detto, che oltre al 3-1, abbiamo fatto una grandissima prestazione, concedendo poche chance all’Este, che difficilmente è arrivata a tirare verso il nostro specchio di porta, mentre noi ci siamo resi pericolosi in più occasioni».
Una vittoria arrivata nella domenica in cui mister Indiani ha schierato sei “quote” titolari, mettendoci anche Firenze nel finale: funziona questa Pistoiese piena di giovani?
«I risultati ci stanno dando ragione, anche perché sono i migliori in campo, sicché tocca a noi “vecchietti” dare ancora qualcosa in più per mettere maggiormente in difficoltà il mister e tornare ad avere qualche giocatore esperto in più fin dall’inizio. Ma va bene così, visto che Paolicchi ha segnato e si è guadagnato il rigore, Gaffino ha parato un penalty e tutta la difesa (c’erano tre ’92 ed un ’93) ha fatto vedere la stessa sicurezza di gente che gioca da quindici anni in categoria».
Tutti se lo chiedono: ma cos’è cambiato in questa Pistoiese?
«Avevamo bisogno di subire meno reti. In attacco, infatti, qualcosa riusciamo sempre a creare, ma le difficoltà difensive avevano pesato troppo. Una maggiore solidità arretrata, che è servita per centrare sei punti, invece di due, contro Ravenna e Scandicci e che ci ha permesso di espugnare Este».
Domani già in campo per l’infrasettimanale contro il Cerea: un bene o un male?
«Dispiace soltanto che i nostri avversari hanno potuto godere di un giorno di riposo in più (il Cerea ha vinto con il Villafranca di sabato, ndr) però sono convinto che hanno una grande paura di noi perché abbiamo vinto contro l’Este e segnato tre gol alla difesa meno battuta di tutto il girone».
Finalmente i playout sono alle spalle: si guarda a quelli o la testa va un po’ più in su?
«Calma, calma: non abbiamo fatto ancora nulla e la strada è ancora lunga. Ma spero che da domani il pubblico ci possa dare quel qualcosa in più per farci risalire la china: sappiamo tutti che pensare la Pistoiese in D è devastante e che all’inizio la città pensava di vincerle tutte sottogamba. Adesso, però, il campionato si sta delineando ed abbiamo bisogno del loro grosso apporto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google