Il dolore
Moretti: «Un applauso a tutti, nessuno escluso»
Il coach elogia i suoi ragazzi. Capitan Toppo: «Due punti meritati nonostante il calo fisico»
di Saverio Melegari
PISTOIA
Un primo tempo da grande squadra, una ripresa in sofferenza ma alla fine i due punti che portano la Giorgio Tesi Group, seppur per qualche ora, di nuovo in testa al campionato sono di platino.
«Vedo gente che si sbatte nonostante le difficoltà di essere più corti – afferma il coach della Tesi Group, Paolo Moretti – nessuno ovviamente è bocciato anche perché in ognuno dei miei ragazzi ho visto la voglia di fare sempre la cosa giusta. La situazione in regia è particolare perché abbiamo un giocatore come Saccaggi che si ritrova ad essere il nostro primo play di ruolo e giocare più di venti minuti: ha 19 anni ed al primo vero anno da professionista. Ha dei limiti come tutti, ma dobbiamo solo dargli il tempo dicrescere. Così come non bisogna guardare le cifre di Hardy che, tutto d’un colpo, si è ritrovato a fare sia il boia che l’impiccato».
In cuor suo, Moretti forse non si aspettava un esordio così convincente di Tavernari che adesso è chiamato al ripetersi:se le sue cifre sono queste, l’innesto per Pistoia sarà più che azzeccato.
«Tavernari è andato bene soprattutto nei primi 20’– continua il coach biancorosso – perché la squadra correva e lui è andato bene al tiro. Successivamente, in qualche circostanza si è affrettato anche troppo, forse perché assalito da un po’ di crisi d’astinenza. Però nel finale ha messo l’energia giusta e conquistato rimbalzi importanti».
Chiamato a dare qualche risposta positiva dopo le ultime due prove incolore contro Forlì ed Ostuni, Fiorello Toppo ha risposto presente nonostante il nuovo assetto della squadra non gli consenta più di partire in quintetto titolare ed il minutaggio è calato, ma contro la batteria di lunghi imolesi ha finalmente risposto presente.
«Sono convinto che nella seconda parte di gara – spiega il capitano della Giorgio Tesi Group – la stanchezza abbia influito notevolmente sulla nostra partita ma quello che conta è aver messo in cascina altri due punti nonostante il calo fisico palesato. Ci dovremo abituare, però, perché da qui alla fine partite del genere ce ne dovranno essere abbastanza e l’importante è disputare gare con un grande desiderio di portarle a casa. Per quanto concerne la mia prestazione - prosegue Fiorello Toppo - sono contento e quando arrivano i punti le valutazioni cambiano ma io mi devo occupare soltanto di ciò che serve alla squadra e dunque guai a rilassarsi».
Una partita dove i lunghi pistoiesi hanno sofferto il problema falli ma, alla fine, tutti sono rimasti in campo. «Dovevamo tenere di più i loro piccoli – conclude il capitano – e soprattutto Whiting ci ha messo in difficoltà ma ce la siamo cavata».
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