Sicurezza
La Tesi Group prende l’ala Tavernari
Bloccata la trattativa con il play Levin, l’obiettivo ora è spostato sull’italo-americano Tony Binetti
di Elisa Pacini
PISTOIA
La città si aspettava un play ma ieri ha trovato all’allenamento del pomeriggio della Tesi Group l’ala italo-brasiliana Jonathan Tavernari che torna dopo il provino di dicembre, stavolta per restare ed allungare le rotazioni degli esterni. È lui la prima mossa concreta di un mercato a cui manca il pezzo più importante, il play che sembra non arriverà prima della gara di venerdì con Imola.
Lunedì sera infatti si è bloccata la trattativa con Mats Levin e la società ha spostato l’obiettivo sull’italo-americano Toni Binetti che però non arriverebbe prima della prossima settimana. Rimanendo così le cose, venerdì sera Pistoia affronterà Imola con sette effettivi riproponendo la coppia in regia Hardy- Saccaggi. Arrivi veri. Jonathan Tavernari, ala di 196 cm per 99 kg, classe ‘87, da ieri pomeriggio si allena con Toppo e compagni. Arriva con la formula del prestito dall'Angelico Biello dove è al secondo anno di un triennale, nonostante sia ai margini delle rotazioni della squadra di Cancellieri in A1.
Biella sperava di poterlo inserire nel pacchetto italiano viste le sue origini tricolori ma le sue presenze con le nazionali giovanili carioca, lo vedono impiegabile sono nello status di comunitario ed è così che arriva a Pistoia. Nei dieci giorni passati in via Fermi prima di Natale, il ventitreenne nato a San Bernardo do Campo ma cresciuto nel Nevada dove ha terminato la sua carriera universitaria come giocatore più vincente del Brigham Young University, era sembrato un onesto gregario con buone doti di tiratore soprattutto sul perimetro. Sarà il cambio di Gurini (miglior italiano della prima di ritorno di Legadue con la prova di Ostuni) quando tornerà a fare il tre titolare. Capitolo play. Dodici giorni dopo l’infortunio di Mathis (il cui intervento al crociato, lunedì, è perfettamente riuscito), Pistoia è ancora senza play e a quando hanno dichiarato ieri i dirigenti biancorossi, venerdì sera giocherà la seconda gara senza un regista di ruolo. L’obiettivo principale è diventato Tony Binetti, scelta forzata dopo l’interruzione della trattativa con Mats Levin che Scafati ha deciso di non liberare. Solo nei prossimi giorni capiremo se da parte della Givova si tratta di fiducia a tempo al play svedese visto che circolano già i nomi contattati per il cambio in cabina di regia tra cui la pazza (ma vera) proposta a Jaaber. Incassato il “no” per la cessione dello svedese, il Pistoia Basket è tornato alla carica con l’Armani Jeans Milano in un estremo tentativo per convincerla al prestito di Ariel Filloy ma dalla società meneghina è arrivato un altro rifiuto.
Così l’ipotesi Binetti è diventata la prima (anche perché essendo Tavernari comunitario, il play può essere solo passaportato) e le due parti sembrano vicine all’accordo . Binetti, classe ’83, è un volto conosciuto ai tifosi pistoiesi viste le stagioni in Legadue con Brindisi, Sassari e Veroli. Salvo la prima stagione in Puglia, nelle altre due ha sempre fatto il vice.
Se nell’anno sardo, dove partiva dietro a Rowe, aveva assicurato una ventina di minuti di media per 6 punti (col 60% da due), l’anno scorso a Veroli ha giocato 15’ a gara (con 2,7 punti di media). Tesserato in questa stagione dal Banco di Sardegna in A1, con gli isolani ha sentito odore del campo in 6 gare per uno scampolo di minuti. Binetti, cresciuto a Seattle Pacific, è arrivato nel 2005/2006 tesserato dalla Fortitudo Bologna.
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