Il Tirreno

Pistoia

Donte Mathis, stagione finita

Elisa Pacini

Rottura dei legamenti per il play italo-texano. Il rebus della sostituzione

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 PISTOIA. La brutta sensazione avuta fin dal 26' del terzo tempino della gara di mercoledì sera, quando Donte Mathis è rimasto sul parquet del PalaFiera di Forlì per un forte dolore al ginocchio che l'ha costretto ad uscire in braccio a Yango e Tuci, si è trasformata ieri nella peggiore delle ipotesi fatte a caldo. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto il play italo-texano ha infatti evidenziato la rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro, il che vuol dire almeno sei mesi di stop e quindi stagione finita per il regista trentaquattrenne, uno dei punti fermi della Tesi Group. Una brutta tegola per la società che, con una situazione economica tutta da verificare, deve obbligatoriamente tornare sul mercato.  L'infortunio. Come ha spiegato il dottor Galli, il play ha sentito un forte dolore al ginocchio, facendo un brusco movimento dopo una penetrazione. Da subito l'impressione è stata che si trattasse di un infortunio serio perché il giocatore non era riuscito a raggiungere la panchina con le proprie gambe ma solo con l'aiuto dei compagni. La risonanza fatta alle 12 ha dato il peggiore degli esiti. «Sono molto dispiaciuto per Donte - ha detto Paolo Moretti commentando la notizia - per noi è una grossa perdita non solo dal punto di vista tecnico e per la leadership di un giocatore come lui ma anche dal lato umano perché è una persona eccezionale ed un professionista esemplare. Sono sicuro che da questo infortunio Donte trarrà la forza per tornare in campo motivato e voglioso come sempre. La sconfitta di Forlì per noi diventa molto pesante non solo per i due punti persi ma per quello che ne è seguito. L'unica cosa che mi sento di dire ora è che tutti gli altri devono essere più responsabilizzati». Due anni fa, all'inizio della stagione 2009-2010, Mathis in maglia Snaidero Udine aveva subito lo stesso infortunio rientrando nei playoff.  Mercato. Per la società, si tratta di una grossa tegola e l'occasione persa di Forlì passa inevitabilmente in secondo piano. Tornare sul mercato diventa indispensabile anche se la società finora non ha parlato. La soluzione interna, l'alternanza in regia tra Saccaggi ed Hardy, sembra la meno praticabile anche se il ragazzo del Bronx a Forlì non ha sfigurato come play. «E' una riflessione da fare - aveva detto Iozzelli prima di sapere l'entità dell'infortunio a Mathis - purtroppo quest'infortunio va a colpire in un punto dove abbiamo rischiato di più nella costruzione della squadra perché avevamo puntato su un giocatore esperto come Mathis, mettendogli però dietro un ragazzo come Saccaggi. Hardy può sicuramente passare la palla, anzi a Forlì ha avuto probabilmente il massimo splendore quando ha fatto anche il play». Oltre al ruolo delicato, le difficoltà del mercato riparatorio sono dettate dal fatto che, essendo Mathis un passaportato, il sostituto andrà cercato tra i giocatori con passaporto italiano e cioè nel mercato più difficile. Il primo pensiero va ad un prestito di un giocatore che gioca poco in A1 ma i nomi si contano sulle dita di una mano. Il primo nome che balza alla mente è un ritorno di Ariel Filloy che a Milano gioca poco anche se proprio nelle ultime gare Scariolo gli ha concesso più spazio. L'Armani ha finora risposto picche a chi durante il campionato (vedi Forlì dopo l'infortunio di Nardi) ha bussato alla sua porta per il gaucho. Poco impiegati sono anche Tony Binetti (ex Veroli e Sassari dove è tesserato) e Federico Bolzonella (l'anno scorso a Piacenza in A dilettanti) ai margini delle rotazioni della Bennet Cantù.

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