Lutto
«Vincere segnando mi ripagherebbe di tutta l'amarezza»
Saverio Melegari
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Sulla destra Marco Varoli nel match di andata sulla sinistra il gol di Scandurra al Ravenna 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sarà una sfida dal sapore amaro quella che vivrà Marco Varoli domenica a Ravenna, uno degli ultimi arrivati in casa arancione. Primo perché è l'ex di turno, visto che a settembre, al "Melani", la partita l'aveva vissuta sul fronte romagnolo, secondo perché ha il dente avvelenato con la sua vecchia società che, di fatto, non esiste e che rischia seriamente di scomparire in mezzo ad una miriade di problemi di natura economica, con i creditori a bussare alla porta, una città ormai disamorata di quella che un tempo era una squadra gloriosa e giocatori che si allenano contro il volere della società. Ma, a questo proposito, Varoli ci va giù duro. «Spero di vincere e, magari, anche con un mio gol, così mi prenderei una bella rivincita». Dunque Varoli, dalle sue parole sembra proprio che la situazione a Ravenna non sia delle migliori? «Per quanto mi riguarda, ho vissuto tre mesi particolarmente travagliati, perché la società non dava chiarezza a noi giocatori, sia sulle figure dirigenziali che dal punto di vista economico, visto che, per il momento - e dubito che possa cambiare qualcosa in futuro - non ho ancora percepito nemmeno uno stipendio. E meno male che eravamo un gruppo solido e formato da gente intelligente, perché ogni giorno c'era sempre qualcosa che andava a complicare il nostro lavoro». Le sue parole sono piuttosto chiare e danno l'idea di una società allo sbando. E pensare che, con la Pistoiese, era la favorita per la vittoria del campionato di serie D... «In effetti la squadra, seppur costruita in fretta e furia ad agosto, era competitiva e doveva lottare per i primi posti. Però tutti questi problemi hanno rovinato la stagione, e infatti, oltre al sottoscritto, anche altri sei/sette giocatori hanno fatto le valigie (compreso bomber Frediani, ndr). Addirittura, nelle vacanze il gruppo si è allenato quasi in clandestinità. E' ancora in contatto con qualcuno a Ravenna? «Ho sentito qualche ragazzo prima delle feste, mi hanno riferito dei problemi, anche se so che proprio negli ultimi giorni sono tornati ad allenarsi regolarmente». Cosa si aspetta dalla sfida di domenica? «Spero di vincere e, possibilmente, con un mio gol, perché sarebbe una soddisfazione enorme che mi ripagherebbe di tante amarezze visto che, nelle due stagioni nelle quali ho vestito la maglia del Ravenna, ci sono sempre stati problemi societari che non mi hanno consentito di esprimermi al meglio». Qual è il suo obiettivo in questa nuova esperienza a Pistoia? «Sono venuto qui dopo che il dg Giovannini mi ha convinto del progetto, ed era l'opportunità giusta per rilanciare la mia carriera e, ovviamente, dare una mano concreta per far partire la risalita della Pistoiese verso il calcio che conta».
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