Sicurezza
Un mese di duri test per i sogni biancorossi
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PISTOIA. Il sogno biancorosso è alla prova di un gennaio che si presenta come il mese chiave per capire gli equilibri della Legadue, nemmeno troppo scombussolata dal mercato natalizio, come qualcuno si aspettava, altro segno di periodo di vacche magre non solo al Palafermi. L'inizio anno per la Tesi Group sarà durissimo, con due trasferte, a Forlì (mercoledì sera) e Ostuni, intervallate dall'indigesto turno di riposo, per poi arrivare a fine mese con le due gare casalinghe con Imola e Brindisi. Da questi incontri si capirà a cosa deve puntare la capolista Pistoia, che riceve gli applausi di un coach navigato come Nicola Salerni. «Ora si sta sognando - dice l'attuale responsabile del settore giovanile biancorosso - Devo dire che la squadra sta lavorando davvero bene. E' migliore di quella, forse più spettacolare, dell'anno scorso, perché è più allenabile». Per quello che si è visto finora, Salerni non ha paura di dire che Pistoia vale le corazzate, anche se l'incognita, nella seconda parte di stagione, rimane quella di avere rotazioni contate. Rilanciare Guillame Yango e continuare a credere nella faccia tosta di Lorenzo Saccaggi - il baby di casa, che illumina il lavoro sul vivaio che Salerni e Della Rosa stanno portando avanti - ad oggi sembra l'unica via possibile per una Tesi Group che si è detta al momento disinteressata al mercato per motivi economici. «L'obiettivo? - dice il tecnico - Innanzitutto non montarsi la testa, ma nelle prime quattro posizioni ci possiamo stare. L'importante è che la salute ci assista, perché giocare in otto non è facile. Penso che sarebbe un risultato importante non fare i playoff da ottava». E.P.
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