La protesta
Una Pistoiese a trazione anteriore
Saverio Melegari
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Mister Paolo Indiani Un giocatore in meno in difesa e un trequartista alle spalle delle 2 punte
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PISTOIA. Prima di stappare lo spumante per aprire un 2012 che tutti si augurano migliore degli ultimi tre mesi di questo anno che si va a concludere, ecco la rivoluzione che non ti aspetti: mister Indiani rivolta come un calzino la sua Pistoiese e, dal match dell'8 gennaio a Ravenna, vedremo una rivoluzione tattica visto che si passerà dal classico 4-4-2 ad un più aggressivo 3-4-1-2 che, all'occorrenza, si potrà trasformare in un arrembante 3-4-3 quando ci sarà da rincorrere una vittoria oppure in un più guardingo 5-3-2 se la Pistoiese dovrà gestire il risultato. Di fatto saranno in diversi, di quelli che ci sono da luglio, a ritrovarsi ai margini della squadra per fare spazio al nuovo modulo e, soprattutto, agli innesti fatti nelle ultime settimane dal dg Giovannini, sempre che il mercato sia finito qui. Il nuovo assetto. Difesa a tre e un trequartista alle spalle delle due punte: la novità di Indiani, che si sposa perfettamente con quello che è sempre stato il suo credo calcistico in tutte le squadre nelle quali ha allenato, è quella di una formazione a trazione anteriore mettendo meno elementi in difesa. Mantenendo Gaffino in porta (ma non è detto che possa esserci più spazio per Lorenzi), i tre difensori dovrebbero essere Ceccherini a sinistra, Macelloni centrale con Calanchi in alternativa ed Arzeo a destra che, a questo punto, dovrebbe regolarmente vincere la concorrenza con Cantoni nel ruolo di quota 1993. Davanti a loro, i quattro centrocampisti saranno il neo-arrivato dal Gavorrano Nencioli, che avrà anche compiti di copertura sulla fascia per dare una mano a Ceccherini, la regia consueta affidata a Reccolani e, se riuscirà a firmare, anche Piccinni. Nel caso in cui l'ex Lucchese non si accordasse con gli arancioni, al suo posto potrebbe rimanere in formazione Ceciarini e la mediana sarebbe completata a destra da Paolicchi lanciando dunque sempre dall'inizio ben due elementi classe 1991 e togliendo quindi un giocatore esperto. Per quanto concerne l'attacco, Bischeri fungerebbe da trequartista dietro a Mariotti, sicuro del posto, ed uno fra Taddeucci e Scandurra visto che quest'ultimo è sempre alle prese con problemi fisici. Ma non è detto di poter vedere Scandurra e Taddeucci contemporaneamente in campo, come ai tempi di Indiani a Massa con lo stesso Bischeri dietro Micchi ed il "condor" Bonuccelli. Così rischiano di rimanere ai margini i vari Strufaldi, Elmi, Cortese, Hemmy, Bugelli e soprattutto Bigoni. Com'era. Nel primo mese di Indiani a Pistoia, per non fare troppi stravolgimenti, il mister continuava ad affidarsi al classico 4-4-2 con il quale era stata costruita la squadra in estate ma, dopo le partenze di Stamilla, Pagani, Braiati e Colombo si è decisa questa inversione di tendenza che dovrà essere verificata sul campo per far partire nel migliore dei modi la corsa verso la salvezza.
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