Il Tirreno

Pistoia

L’ex allenatore neroverde Filippo Ermini fa il punto sulle società che militano nei vari campionati

«Il futuro del calcio aglianese? La Santabarbara»

Emanuele Begliomini
L’ex allenatore neroverde Filippo Ermini
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L’ex allenatore neroverde Filippo Ermini

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 AGLIANA. Fine anno, tempo di bilanci. L'oscar del calcio dilettantistico nostrano va senza dubbi alla Santabarbara. Le quattro chiacchere con Filippo Ermini, legato per famiglia alla società giallorossa, sono l'occasione per fare il punto globale sul calcio aglianese.  Filippo, vale la pena ricordarlo, fu l'allenatore dell'Aglianese ai tempi della D. Allora trentunenne, prese in mano una squadra spacciata, portandola ai margini della salvezza a suon di vittorie. Ma la retrocessione arrivò ugualmente, più per colpa di una improvvisa penalizzazione che per demeriti sul campo. Ora siede sulla panchina juniores del Montemurlo.  «Sarò di parte - spiega - ma penso che il futuro della nostra città sia con la Santabarbara. C'è una società seria e solida, e con questi ingredienti sono diventati la prima squadra ad Agliana. I programmi sono ambiziosi, e poi il mister Montuori è davvero preparato. Hanno il giusto mix per far bene anche in Prima, e chissà anche in futuro per tentare la scalata alle categorie maggiori».  L'Aglianese, invece, non se la passa molto bene. Dopo la rinuncia a partecipare alla Prima categoria, la squadra annaspa anche in Seconda.  «Tutti i ragazzi di queste parti che hanno giocato a calcio sono partiti da lì. Io ho vissuto 13 anni con i colori neroverdi, da giocatore prima e da allenatore poi, debuttando anche in Serie D. Vederla relegata in fondo alla classifica mi rattrista notevolmente. La squadra è fatta da giovani bravi ma inesperti, e anche il cambio di allenatore non ha portato i frutti sperati. A mio avviso bisognerebbe ringiovanire la classe dirigenziale e dare nuova linfa al settore giovanile. Una società con tal blasone con può finire così in basso».  Nel futuro esiste la possibilità di una fusione tra Aglianese e Santabarbara, come già paventato la scorsa estate?  «Visti i tempi che corrono non è un'ipotesi da scartare in futuro, purchè le persone coinvolte siano serie e vogliose di fare un progetto importante. Queste basi per ora non ci sono state».  Venendo alle novità: degli Amici Miei cosa ne pensa?  «È la squadra rivelazione dell' anno: dopo aver vinto la Terza, sta facendo bene anche in Seconda. Gruppo formidabile e staff tecnico importante. Complimenti sinceri!».  Passiamo alla Terza Categoria: come vede le aglianesi?  «Benissimo, Il Tennis club lotterà per la promozione fino alla fine: hanno allestito una squadra competitiva. L'Atletico Spedalino è, invece, una realtà importante così come San Piero e San Niccolò».  Ma il calcio aglianese non è solo quello dei campi del sabato e della domenica. L'anno prossimo torneranno i Rioni calcistici, dopo 25 anni: che ne pensa?  «Sono entusiasta! I compaesani di Spedalino mi hanno offerto la panchina, sto valutando l'idea. Spero che intorno alla nostra cittadina si ricrei quell'entusiasmo perduto; Agliana ha tradizioni importanti e bisogna risollevarla dal torpore generale».  Una domanda per l'Ermini allenatore: non pensa che sia l'ora di tornare ad allenare una prima squadra?  «Sì, anche quest'anno avevo avuto un'offerta per allenare i grandi, ma poi ho optato per rimanere a Montemurlo, alla juniores, e collaborare con mister Settesoldi in Prima squadra. Dopo diversi anni di gavetta sono pronto per fare il salto. Magari il prossimo anno mi capita l'occasione giusta».

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