Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, esperimento riuscito

Elisa Pacini
Bobby Jones (a destra) in azione
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Bobby Jones (a destra) in azione

Il ds Iozzelli: bene Jones vicino ai tabelloni, non è una bocciatura di Yango

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 PISTOIA. L'intensità messa in campo dalla squadra che ha risposto bene al cambio di assetto deciso a sorpresa da Paolo Moretti è la ciliegina sulla torta della vittoria esterna di Veroli che permette alla Giorgio Tesi Group di guardare con più serenità al match con la Givova Scafati.  L'analisi della partita con Veroli e il "nuovo" quintetto varato in quell'occasione sono al centro dell'analisi del direttore sportivo biancorosso Giulio Iozzelli.  Diesse, cosa ha detto la vittoria di Veroli oltre ai due punti in classifica?  «Abbiamo giocato una buona gara, con voglia e concentrazione. Dopo una partenza su fasi alterne, abbiamo trovato il giusto equilibrio anche se tatticamente avevamo alcune soluzioni più "radicali" rispetto alle gare precedenti. La squadra non ha la freschezza di qualche settimana fa ma ho visto buone cose in una partita preparata bene, che i giocatori hanno cercato di non farsi sfuggire».  Veroli si è confermata in crisi ma, ciò non deve togliere i meriti a Pistoia...  «Non avevano Rowe ma avevano Giovacchini, numericamente non gli mancava nessuno. Quella di giocare senza un americano era stata una scelta ponderata, non è come quando c'è un infortunio. Veroli è in difficoltà, la sua classifica è inspiegabile, ma ripeto che le prove vanno considerate anche rispetto a ciò che l'avversario ti permette di dare. Barcellona è una cosa, Veroli in questo momento è un'altra».  Rivedremo il quintetto schierato a Veroli?  «L'idea di sfruttare Jones vicino ai tabelloni c'era da tempo ma se sarà un cambio definitivo non lo so. Un allenatore deve saper adeguare la squadra in base al proprio credo ma anche alle situazioni particolari di ogni gara. E' probabile che da quattro, Jones riesca a stare in campo più minuti e questo non è poco. I giocatori sono questi, non siamo lunghissimi, dobbiamo cercare di ottenere da tutti il massimo».  Un'altra interpretazione, visti i 5' giocati a Veroli, è una bocciatura di Yango?  «Parlare di bocciature è prematuro. Rimane il fatto che l'impiego del comunitario è stato sottostimato rispetto alle nostre previsioni. Le valutazioni però vanno fatte molto serenamente perché la classifica ce lo permette. Vedremo nella pausa natalizia se ci saranno novità, ma c'è da capire anche se la società ne ha le possibilità».  Dopo 12 gare, Pistoia ha gli stessi punti dell'anno scorso (16). Un anno fa valevano il terzo posto a -6 e dalla Reyer capolista, quest'anno danno il primato. Un dato che conferma l'assenza di corazzate e che deve far guardare alle prime quattro posizioni?  «L'equilibrio è dato dal fatto che squadre come Veroli sono dove sono. Ma io penso invece che Barcellona sia una corazzata e che alla fine del girone d'andata (mancano 3 giornate, ndr) torni alla carica anche in vista del recupero che deve effettuare. Sulle altre vedremo anche perché mi aspetto diverse operazioni di mercato nella pausa almeno dalle tre- quattro società partite per vincere il campionato».

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