Gioco
APPENNINO TRAVOLTO
Mister Scintu: «Speriamo sia l'ultima Via crucis»
◗
Il mister dellAppennino Corrado Scintu 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. Finisce nel peggiore dei modi il 2011 dell'Appennino, travolto da un Seravezza solido ma non irresistibile. Il 4-0 per i locali rispecchia le pessimistiche previsioni della vigilia: gli amaranto sono scesi in campo in formazione rimaneggiata, ai tanti assenti si è aggiunto anche De Cotiis, che dopo un tempo è stato costretto a lasciare il campo. Malgrado tutto l'Appennino ha retto il campo per la prima mezz'ora, ma l'uno-due dei locali negli ultimi dieci minuti del primo tempo ha affievolito la luce sulle speranze di rimonta. Luce che si è spenta del tutto in apertura di secondo tempo, quando l'arbitro ha decretato un rigore per fallo di Reggiannini, poi espulso come ultimo uomo. Da questo momento, in 10 e sotto di tre gol, l'Appennino ha badato solo a contenere i danni. «Dimentichiamoci in fretta questa brutta annata - dichiara il vicepresidente Francesco Catani - e speriamo di ripartire il prossimo anno con un'inversione di tendenza». Il commento di mister Scintu è eloquente: «Non si possono regalare all'avversario sette giocatori in un colpo solo. Il Seravezza non è squadra di fenomeni, ma è tosta e in salute, contro di loro i ragazzi hanno fatto il possibile. Speriamo che sia stata l'ultima via crucis. Dovremo ripartire il prossimo anno rinnovati nel morale e nella voglia di combattere Impresa difficile ma non impossibile, speriamo di trovare i rinforzi che ci servono e di essere uniti nello spirito di sacrificio». Giacomo Carobbi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
