Il Tirreno

Pistoia

Yango incita i suoi «Veroli in crisi una gara da vincere»

Saverio Melegari
Guillame Yango in azione sotto canestro
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Guillame Yango in azione sotto canestro

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 PISTOIA. Il suo rendimento nelle ultime settimane è andato in calando e, nei momenti che contano, sembra che coach Moretti preferisca tenerlo in panchina. Anche perché quando è in campo, Guillame Yango ha dimostrato che la mano calda ce l'ha quasi sempre, mentre ha palesato qualche lacuna in più dal punto di vista difensivo. Ma per il centro francese non è il momento di far drammi.  «Non ho perso le motivazioni - spiega Yango - ma dopo tre mesi a tutta è normale essere stanchi, io come il resto della squadra. In più, quando sei quasi a metà della stagione viene da sé che le difese avversarie iniziano a prenderti maggiormente le misure e, nelle ultime gare, non ho trovato le situazioni giuste per segnare. E' chiaro, quindi, che il nostro compito deve essere quello di migliorare i meccanismi di squadra, sia in attacco che in difesa».  Dettagli che saranno fondamentali domani sera a Frosinone contro una Prima Veroli che sembra in crisi nera e che la Giorgio Tesi Group deve essere brava a non rianimare, proprio come successe nel passato campionato anche se si giocava a Pistoia.  «Sappiamo che Veroli sta attraversando un momento difficile - continua il pivot della Tesi Group - però noi dovremo fare in modo di giocare in maniera dura cercando di sfruttare al meglio le loro debolezze perché se hanno vinto soltanto tre partite finora vuol dire che qualcosa che non funziona c'è, soprattutto alla luce di quelle che erano le ambizioni in estate. Noi, invece, dovremo migliorare quei dettagli che ci possono consentire di andare là e vincere».  Un altro dato di fatto delle ultime partite, Reggio Emilia a parte, è che questa Tesi Group sembra avere un po' il fiato corto ed inizi a risentire del logoramento dovuto a rotazioni ridotte in un campionato di LegaDue molto equilibrato.  «Se prendiamo a paragone le prime giornate - prosegue Guillame Yango - è evidente che un calo fisico c'è stato però questa non deve essere una scusa, perché quello che ci manca in questo momento è prendere fiducia dalle nostre giocate in difesa ed in attacco e, fra l'altro, questo si è fatto sentire maggiormente fuori casa dove facciamo fatica ad esprimerci al meglio».  Di una cosa, però, Yango è convinto: contro Veroli non bisognerà farsi condizionare dagli arbitri, come successo contro Barcellona. «Quella gara - ammette il francese - l'abbiamo riaperta noi concedendo l'8-0 di parziale ad inizio terzo quarto e nel finale quando non siamo più riusciti a segnare.  E' vero che non ci hanno aiutato, ma mi resta difficile dire se si poteva vincere o meno con decisioni arbitrali diverse».

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