Il Tirreno

Pistoia

Ferrari: «Potevamo vincere 4-0»

Eugenio Fagnoni
Ceccherini esce infortunato
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Ceccherini esce infortunato

Il presidente amareggiato dagli errori: «Mi prenoto per Montenero»

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 PISTOIA. Gli arancioni hanno tanto costruito e tanto sbagliato davanti ad un avversario che ha badato solo a difendersi e nell'unica azione manovrata ha fatto bingo conquistando un pareggio che ha lasciato l'amaro in bocca sia ai tifosi che alla dirigenza. Ma c'è da dire che oltre agli errori degli avanti orange ci ha messo del suo il direttore di gara negando il penalty, almeno in due occasioni. Esterna tutto il suo rammarico il presidente Orazio Ferrari che sintetizza: «Non voglio commentare l'arbitraggio, perché non serve». Quindi sulla prestazione dei suoi ammette: «Sono stati commessi errori grossolani. La partita, a cose normali, sarebbe finita con un 4-0 per noi. E' una maledizione che continua, posso solo andare a Montenero in pellegrinaggio».  Questo è lo sfogo del presidente al fischio finale, ma la società si muove concretamente per dare una svolta tecnica alla situazione. Ha fatto il suo debutto, nell'ultimo quarto di gara, il nuovo arrivato Luca Mariotti, uno col vizio del goal ne ha fatti 64 in carriera, che la vede così: «Abbiamo creato tanto, senza riuscire a chiudere la partita e gli avversari nell'unica occasione hanno pareggiato, ma nel calcio questo succede, secondo il detto che "a gol sbagliato gol subito ". Sono arrivato sabato a Pistoia e mi sono integrato bene nel gruppo. Sono contentissimo di essere in arancione e spero di dare una mano alla squadra. Da quello che ho visto in così breve tempo, posso dire che l'organico ed il gioco espresso dalla Pistoiese non rispecchiano la sua classifica».  Ha visto la partita dalla tribuna il giovane difensore Marco Varoli, prelevato dal Ravenna, che così si presenta: «Non ho caratteristiche particolari, ma la mia specialità è il colpo di testa. Abitualmente gioco centrale difensivo, ma posso giocare anche in altra posizione in difesa. Ho giocato poco a Ravenna, per cui ho accettato senza esitazione la Pistoiese, perché in maglia arancione vorrei riscattarmi. Considero Pistoia il mio trampolino di lancio».  Nel dopopartita si discute molto sui rigori negati alla Pistoiese. Il primo episodio è capitato a Leonardo Paolicchi che dice: «Ero davanti al difensore, quindi ero in porta se non subito il fallo; quindi era rigore netto». Dà poi questa spiegazione sull'occasione gol sbagliata: «Ho perso di vista il pallone. Dovevo calciare di prima intenzione». Sul mani del loro difensore sul tiro di Federico Ceccherini precisa: «Non ho visto l'azione perché ero indietro». Non si dà pace il centrocampista Carlo Bigoni che ha avuto l'occasione del raddoppio, dopo avere regalato ai suoi il momentaneo vantaggio: «Ho una incredibile amarezza perché mi sono mangiato almeno due reti. Nel calcio poi succede così che, se non si chiude la gara quando si costruiscono le occasione, gli avversari pareggino, come è successo».

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