Sicurezza
Barcellona si conferma bestia nera
Elisa Pacini
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Galanda, tra i pochi a salvarsi Gli arbitri penalizzano i biancorossi, che sprecano troppo nel finale
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GIORGIO TESI GROUP: 66 - SIGMA BARCELLONA: 81 TESI GROUP: Della Torre ne, Mathis 8 (2/5, 1/1), Jones 10 (2/6, 1/2), Tuci, Toppo 6 (3/4), Yango 1 (0/2), Galanda 15 (3/6, 2/5), Grillini ne, Hardy 15 (4/9, 2/5), Saccaggi 9 (3/5, 1/1), Gurini 2 (1/3, 0/3), Chiti ne. All. Moretti SIGMA: Rotundo ne, Lukauskis 6 (2/3, 0/3), Green 15 (2/8, 2/6), Hicks 8 (4/5), Bucci 14 (2/4, 2/3), Mocavero 13 (4/6), Dordei 15 (3/6, 2/7), Da Ros (0/2), Piazza 2 (1/1, 0/2), Martin 8 (2/4), Bonessio ne. All. Pancotto NOTE: Tiri da due Pt 18/40, Ba 20/39, Tiri da tre Pt 7/17, Ba 6/21, Liberi Pt 9/19,Ba 23/27, Rimbalzi Pt 27, Ba 37, falli fatti Pt 27, Ba 25, Assist Pt 8, Ba 18. Usciti per falli: Jones (P) 31'30", Martin (B) 33'59", Hardy (P) 38'34", Dordei (B) 39'. Antisportivo a Piazza (B) 10'28", tecnico a Dordei (B) 28'12", Panchina Pistoia 29'28", Martin (B) 33'59". PARZIALI: 24-16, 40-33, 56-64 ARBITRI: Martolini e Ranaudo di Roma, Rossi di Arezzo. PISTOIA. Come l'anno scorso, è Barcellona a violare l'imbattibilità del Palafermi che cade all'undicesima di Legadue, in un altro anticipo amaro per la Giorgio Tesi Group. Sgombriamo il campo da equivoci: Reggio Emilia è lontana e messa alle spalle. Anzi i 13 punti che dividono la squadra di Pancotto dai biancorossi sono senz'altro un passivo troppo severo per una gara intensa, condotta da Pistoia meritatamente per due quarti e poi passata sul binario siciliano nella ripresa, dopo i 26 punti subiti in un terzo quarto horribilis tra il black out iniziale (8-0 ospite dopo il riposo) e diversi fischi dubbi della terna in grigio che hanno fatto accendere le lucine sul tabellone dei biancorossi e la temperatura al Palafermi. Eppure pur senza Jones (va detto che i suoi falli sono parsi i più evidenti e per questo la sua prova non può bastare a Pistoia) e con Hardy gravato di falli, la Tesi Group nell'ultimo tempino ha avuto più volte la palla per rientrare in gara e l'ha sprecata dalla lunetta e dal campo (tirando rispettivamente con 2/9 e 4/15 negli ultimi 10') che ha gravato sulla squadra operaia che con le unghie e con i denti aveva retto alla maggior fisicità di Barcellona che l'aveva stritolata sotto canestro dal primo minuto (37-27 il ko a rimbalzo). Se le polemiche arbitrali hanno infiammato gara e dopo gara, se Barcellona alla fine ha fatto vedere al Palafermi il grosso potenziale finora inespresso da big, alla Tesi Group rimane il gusto dell' occasione sprecata. Perchè una squadra corta non può permettersi che un suo americano (Jones) giochi appena 18' e dovrà trovare argini a questo tipo di sfide sottocanestro dove Yango è parso abulico. E dire che in una sfida palpitante, Pistoia aveva trovato buone nuove da Saccaggi. E' lui a scavare il primo solco (29-16' al 12') coronando un inizio da incorniciare di Pistoia (4/5 da tre nei primi 10'). Barcellona si inceppa sulla dura difesa biancorossa e solo i guizzi di Green la tengono a galla. Dopo il riposo, la musica cambia. Dordei e Bucci sorprendono Pistoia e firmano il sorpasso siciliano (40-41 al 22' 30"), Pistoia prova a rimanere in gara con Saccaggi e Galanda (48-50 al 26') ma piano piano perde lucidità e cede il passo agli ospiti. L'ultimo sussulto è firmato Hardy con un'azione da tre punti che tiene Pistoia alle costone dei siciliani (63-68 al 34'). Tra stanchezza e poca lucidità offensiva, la Tesi Group non riesce però a concretizzare la rimonta.
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