Il Tirreno

Pistoia

«Chiedo scusa ai nostri tifosi»

Elisa Pacini
Il presidente Maltinti sugli spalti del PalaFermi
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Il presidente Maltinti sugli spalti del PalaFermi

Il presidente Maltinti dispiaciuto per il black-out dei biancorossi a Reggio

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 PISTOIA. «E' stato un labirinto da cui non siamo riusciti a uscire». Il giorno dopo la disfatta reggiana, è di Roberto Maltinti la definizione più lucida della serataccia della Giorgio Tesi Group, spentasi di colpo nella gara più attesa. La nottata ha aiutato a smorzare la rabbia e, a freddo, il primo pensiero del presidente va ai tifosi.  «Chiedo scusa a tutti coloro che ci hanno guardato in tv - dice Maltinti - e ai tanti che erano a tifare sugli spalti. Mi spiace molto per loro e per i molti dirigenti presenti».  Insieme a Maltinti, in prima fila al PalaBigi c'erano anche i consiglieri Caso, Maurizio Carrara, Granai, Luchi e Tissi. Starà anche alla società rimettere insieme i cocci di questo patatrac, perché non lasci strascichi. «Dopo la gara non ho parlato con nessuno - dice Maltinti - È vero, nell'intervallo sono andato negli spogliatoi, ma ho visto che l'allenatore stava animosamente dicendo alla squadra cosa doveva fare, spronandola in ogni modo, e ho ritenuto che non fosse corretto metterci altro sopra. La società si farà sicuramente sentire in settimana. Non per fare richiami particolari, perché sappiamo di avere giocatori intelligenti, che sanno già da sé quello che non ha funzionato. Ci faremo sentire perché è questo il nostro compito».  Ricercare i motivi di un black-out netto e sorprendente: questo ciò che società, staff e giocatori dovranno fare. Perché venerdì sera è stato impossibile riconoscere nella squadra in completa balia della Trenkwalder la Tesi Group vista nelle precedenti gare.  «E' stata una gara indecifrabile - dice il presidente - premettendo che io non penso che i ragazzi non si siano impegnati: il problema è che non sono riusciti ad accendersi, a mettersi in moto. Gli altri infilavano tutto, noi niente. E' come se fossimo rimasti a Pistoia. A me non era mai successo di perdere con questo scarto, non so cosa scatta in gare come queste nella testa dei giocatori. Probabilmente si sono fatti prendere dall'ansia perché non venivano nemmeno le cose più facili. E' stata una giornata brutta da dimenticare in fretta e recuperare la mentalità combattiva dalle prossime gare in casa».  In molti pensano che il flop della capolista, amplificato dal confronto con una diretta avversaria e dalla diretta Rai, sia dovuto ad un rilassamento dovuto alla classifica.  «Io non credo - continua il presidente - in settimana ho visto allenamenti intensi, di chi vuole fare bella figura. Noi sappiamo che non siano da primo posto, forse nemmeno da secondo o da terzo, ma siamo nella fascia subito dopo. Soprattutto siamo convinti di avere una buona squadra, con giocatori che ci tengono. Una squadra che, se gioca come sa, può giocarsela con tutti, ma se affronta le gare come venerdì, probabilmente, perde con chiunque».  Intanto, riprenderanno domani gli allenamenti. Sempre domani, Paolo Moretti si sottoporrà a risonanza magnetica per valutare l'entità dell'infortunio al ginocchio riportato in una partita tra amici giovedì sera.

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