Sicurezza
Rugby Pistoia. Dissapori insanabili con la squadra per lo storico coach-presidente
Materazzetti dice addio
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Umberto Materazzetti lascia il Rugby Pistoia «Deluso da tutti, fonderò da solo una nuova società in città»
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PISTOIA. La decisione stavolta è di quelle irrevocabili: Umberto Materazzetti lascia il Rugby Pistoia, chiudendo un ciclo durato sette anni. Il presidente-coach che ha portato la palla ovale in città, creando da zero un movimento di quasi un centinaio di atleti, aveva già rassegnato le proprie dimissioni poche settimane fa per gli attriti che, già a partire dal precampionato, si erano venuti a creare con alcuni elementi della squadra. Scelta sulla quale il vulcanico Mate era tornato qualche giorno dopo, cambiando - in parte - idea. «Per il bene della società - racconta Materazzetti - in un primo momento avevamo deciso di trovare un punto d'incontro, di comune accordo con gli altri dirigenti: io mi ero offerto di lasciare la guida della prima squadra per occuparmi soltanto della seconda e di quella giovanile. L'intento - prosegue il coach - era riportare la serenità nell'ambiente e allo stesso tempo non compromettere i rapporti con la federazione, che ho sempre curato di persona». Qualcosa, evidentemente, è andato storto. Dopo meno di un mese il problema si è ripresentato con proporzioni maggiori: «Ho un brutto carattere - spiega Materazzetti - non riesco a tenermi dentro quello che penso. Da certi personaggi ho ricevuto pesanti offese personali, e, anche se in un primo momento mi sono defilato, il fatto di dover condividere il campo di allenamento stava diventando insostenibile. Per questo ho deciso di interrompere qui l'esperienza con il Rugby Pistoia, e stavolta per sempre». Non lo dice chiaramente ma lo lascia intendere: la sua sensazione è quella di essere stato vittima di una sorta di complotto per costringerlo a farsi da parte. «Non capisco perché - ribatte - tutti sapevano che a fine stagione avrei lasciato ad altri la panchina, non ne ho mai fatto mistero. Non c'era bisogno di farmi terra bruciata intorno. Sono riusciti a plagiare il gruppo storico della squadra, ragazzi che ho fatto diventare grandi sul campo. Sono davvero molto deluso». Ma il rugby è sport per gente tosta, e Materazzetti non è uno a cui piace uscire dalla mischia senza l'ovale in mano. E allora ecco il clamoroso rilancio: «Fonderò una nuova società di rugby a Pistoia - annuncia il Mate - e ripartirò dal basso, come sempre, lontano dai riflettori. Farò da solo, perché nella società che mi accingo a lasciare sono stato deluso da tutti, anche da dirigenti che stavano con me da sette anni e in tutta questa vicenda non hanno avuto nemmeno il coraggio di prendere una posizione». Che scenario si apre adesso per il Pistoia Rugby? Il nome più accreditato per la successione è quello di Raffaello Caciagli, vice di Materazzetti e - pare - in buoni rapporti con quella parte dello spogliatoio che avrebbe voltato le spalle allo storico presidente-coach romano. Caciagli sarebbe quindi il quarto presidente della storia del Rugby Pistoia, dopo Ugo Bazzani e Lara Camuso». G.C.
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