Il Tirreno

Pistoia

Giorgio Tesi Group. L’ala Usa sorvegliato speciale degli arbitri di Legadue non si lascia intimorire

«Cercherò di farmi più furbo»

Giacomo Carobbi
Bobby Jones in volo verso il canestro
◗
Bobby Jones in volo verso il canestro

Bobby Jones deciso a non cadere più nei tranelli degli avversari

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Chi si aspetta un Bobby Jones sull'orlo di una crisi di nervi può mettersi l'animo in pace. Per sbancare il PalaBigi e far capire a tutti che il primo posto non è affatto un caso, sarà fondamentale riuscire a tenere in campo il californiano per più dei 18 minuti di media che gli uomini in grigio gli hanno concesso fino ad oggi.  Ed è lui il primo a volerlo, senza se e senza ma: all'indomani della vittoria con Piacenza, Jones si era lamentato sulla propria bacheca di Facebook del trattamento da sorvegliato speciale che gli arbitri di Legadue gli hanno riservato in questo scorcio di campionato. Una protesta garbata, affidata a quelle nuove tecnologie che l'ala Usa dimostra di padroneggiare anche in sala stampa, chattando con il suo smartphone nell'attesa della chiacchierata del mercoledì, durante la quale conferma di sentirsi più che tranquillo e chiede che le sue parole non vengano interpretate come una polemica fine a se stessa.  «Le opzioni potrebbero essere tante - spiega - Per esempio potrei andare in crisi e farmi condizionare dalla situazione, o addirittura meditare di smettere: del resto sono umano anch'io. Ma non lo farò, voglio andare avanti e lavorare cercando di dare sempre il mio contributo». Sulle cause di questo accanimento, nella sostanza Bobby non fa che confermare quanto detto da coach Moretti. «Non sono un provocatore - prosegue - penso semplicemente che molti avversari soffrano il mio gioco aggressivo e per colmare il gap tra loro e me si affidano anche a certe astuzie per indurre gli arbitri a fischiare fallo. Non so se si tratti di suggerimenti che arrivano dai loro allenatori, oppure siano iniziative degli avversari, ma a me non interessa. Non cambierò certamente il mio modo di giocare per questo».  Il rimedio? «Farmi furbo e lavorare duro per non cadere più nel tranello».  O almeno limitare i danni. Tattica da mettere in atto già da domani sera: a Reggio Emilia c'è una Trenkwalder che cercherà con tutti i mezzi di cancellare Brindisi ed evitare il doppio passo falso. «Venerdì (domani, ndr) vedremo i veri valori delle due squadre - afferma - In precampionato loro erano in forma e noi no, adesso le cose sono un po' cambiate. Loro sono una bella squadra, costruita per far bene, e per questo dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità. Ma sono sicuro che anche loro ci temono».  Il futuro biancorosso passa anche attraverso le vittorie fuori casa. Se il Palafermi è un fortino, per diventare grandi ci sarà bisogno di imprese in trasferta. «Quello di Reggio sarà un test importante proprio per questo - sottolinea il giocatore - Abbiamo di fronte quattro partite fuori casa con squadre dure, come Barcellona ad esempio. Dobbiamo provare a vincere qualche scontro diretto fuori casa. Stiamo lavorando bene, la stagione è lunga ed è presto per fare calcoli perché tutto può succedere, ma è adesso che dobbiamo misurare le nostre possibilità».  Dagli arbitri ai problemi fisici: come se non bastasse, Bobby ha svolto un lavoro differenziato rispetto al resto della squadra. Niente di allarmante, domani sarà regolarmente in campo, così come Galanda, alle prese con un risentimento alla schiena. Chi invece non sarà della partita è Della Torre, che ha rimediato un colpo all'occhio con la Juniores.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web