Attenzione
Niente drammi dopo la batosta di Cagliari: «Ha deciso la panchina corta»
Coach Valerio assolve i suoi
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PISTOIA. Ti aspetteresti un Beppe Valerio furibondo dopo la scoppola presa dal Green Team nella prima trasferta lunga (90-70 sul campo del Trony Cagliari), e invece il tecnico biancoverde guarda il bicchiere mezzo pieno. Fa bene, perché il -20 con cui il Green è tornato dal più difficile dei campi isolani non rispecchia l'andamento di una gara in cui i suoi hanno provato a farsi valere. "Abbiamo fatto un buon primo quarto - commenta Valerio - poi nel secondo loro sono cresciuti, aiutati anche dai contropiedi che gli abbiamo lasciato. Ma noi eravamo sempre lì. Il parziale che ha inciso sulla gara è stato il 14-0 che abbiamo subito dopo il riposo in 5'». Un allungo di casa figlio di un blackout difensivo del Green, che ha pagato anche i due tecnici per proteste ravvisati a Tasselli (espulso di lì a poco per un secondo tecnico per simulazione) e Mugnai. «L'arbitraggio - commenta Valerio con il solito fair play - non è stato buono in generale ma a mio parere non ha inciso sull'andamento della gara. Dopo il parziale subito (54-37 al 23') siamo stati bravi a recuperare, rientrando alla fine del terzo quarto (fino al 61-55 del 29'). Qui si è sentita la nostra fatica, dovuta alla panchina corta (Pratesi non c'era e Cavicchi è reduce da uno stop, ndr) e ho preferito dar spazio ai giovani». Valerio non fa drammi ma indica su cosa c'è da lavorare. «Direi che ci sono state diverse note positive - dice il coach del Green - in primis la buona mentalità dimostrata dai ragazzi. Tra quelle negative, i troppi canestri facili concessi ma devo dire che Cagliari ci ha impressionato per potenzialità tecniche e fisiche. Secondo me è una delle due-tre squadre più forti del campionato». E.P.
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