Sicurezza
«Cari arbitri, perché sempre io?»
Elisa Pacini
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Bobby Jones in panca: una situazione che si verifica spesso Jones si lamenta su Facebook per i troppi falli che gli fischiano contro
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PISTOIA. "Why always me?". Perché sempre io? si era scritto Mario Balotelli sotto la maglietta tirata su dopo un recente gol col Manchester City. Nel basket il messaggio sotto la maglia è meno usato, altrimenti chissà che Bobby Jones non si sarebbe appuntato l'idea per la gara di venerdì sera contro Reggio Emilia. L'ala californiana della Giorgio Tesi Group ha scelto invece il più popolare dei social network, Facebook, per esternare le sue perplessità sul metro di giudizio che gli arbitri gli riservano. Un messaggio scritto a caldo dal numero 6 biancorosso. Cari arbitri... I toni usati da Bobby sono quelli educati della letterina a Babbo Natale, ma il messaggio è chiaro. "Cari arbitri di Legadue - scrive Jones - è ovvio che ho un bersaglio sulla schiena, ma per quale motivo non lo so. Mi spiace molto per quello che ho fatto a tutti voi per meritare questo trattamento durante alcune partite di questa stagione. Facciamo tutto in modo professionale e manteniamo il gioco del basket divertente per i giocatori e i tifosi". Poi continua. "Non dirò una parola a qualcuno di voi durante le partite... tutto quello che ho chiesto è il rispetto come uomo e come giocatore". La rabbia di Bobby Jones nasce da una gara in cui ha dovuto guardarsi gran parte del match dalla panchina perché il suo tabellino falli si è presto aggravato. Due ravvisati dopo appena 6' di gioco, il terzo (in attacco) appena rientrato in campo prima della ripresa fino al quarto nel terzo tempino, quello che ha mandato su tutte le furie l'intero Palafermi. Bobby cade nel tranello di Harrison nell'azione seguente ad un duro contatto su di lui (non ravvisato) in fase di tiro. «Lasciatelo giocare». Paolo Moretti si era subito schierato dalla parte del suo giocatore. «Il problema non sono gli arbitri stasera - aveva detto in sala stampa il coach - ma come tenere in campo per più di 25' Bobby Jones. Al momento non vedo soluzioni. I problemi sono due: il primo riguarda lui e il suo modo di giocare sul quale possiamo lavorare. Il secondo è la tattica che ormai usano gli avversari contro di lui che si basa sul concetto di stargli vicino e buttarsi in terra che tanto qualcosa di buono arriva. E' successo con Migliori a Jesi e anche stasera (domenica, ndr)». Se la grinta di Bobby ne fa un giocatore che in campo non è sempre un agnellino, alcuni dei fischi piovuti su di lui domenica sono stati quantomeno dubbi. Oltretutto in quattro delle ultime cinque gare, Bobby ha sempre giocato meno di 30' per problemi di falli fino al minimo dei 18' di utilizzo domenica. Rispetto all'anno scorso, la media dei fischi è un po' più alta (4,5 a gara contro il 4,1 di Forlì) ma va detto che Bobby è anche quello che subisce più falli dell'intera Legadue (7,6 a match). Maltinti. Il patron biancorosso si schiera dalla parte di Jones, estendendo il campo alla serataccia della terna arbitrale vista domenica al Palafermi (dove era presente anche il commissario federale). «Jones è un giocatore che ha movimenti che fanno cadere nel dubbio - dice Maltinti - ma qualcuno mi sembra ci navighi un po' sopra. Diciamo che domenica per gli arbitri è stata una serata no, ci sono stati errori da entrambe le parti». Polemica chiusa (almeno per ora) e spazio alla soddisfazione per la vittoria. «Io penso che i ragazzi siano stati monumentali - dice Maltinti - perché non hanno mai mollato. Certo non si può pretendere che Galanda giochi sempre 30' o Hardy 37', bisognerà trovare il modo di dargli respiro ma io ho visto in campo una squadra vera».
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