Gioco
Lanalisi di Saccaggi, autore di una bomba importante
«Abbiamo dato la sensazione di essere una squadra solida»
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Se la Giorgio Tesi Group ha iniziato ad avere nel proprio dna una mentalità vincente, l'indiziato numero uno ad avergliela conficcata nella propria corrazza è Giacomo Galanda. Uno dei due allenatori in campo di Pistoia, insieme a Donte Mathis, svela come tutto questo possa essere successo nel giro di tre mesi e perché fosse tranquillo dopo che ha visto Hardy, a tredici secondi dalla fine, fare 0/2 ai tiri liberi e tenere con il fiato sospeso i tremila del PalaFermi. «Ero tranquillo - spiega Galanda - perché, prima di andare in lunetta, ho detto a Dwight che anche se sbagliava eravamo ugualmente in vantaggio, spero solo di non avergli portato sfiga. Dobbiamo capire che qui c'è da costruire una mentalità vincente sapendo che possiamo anche perdere: so che è come essere degli equilibristi ed il limite è molto sottile. Comunque, a proposito di Hardy, è stato bravo visto che ha riconquistato la palla in difesa chiudendo il match e, se proprio vogliamo essere pignoli, poteva evitare di tirare ma va bene uguale». Come Bobby Jones, anche a Galanda gli arbitri hanno concesso ben poco. «Non hanno arbitrato bene - continua il pivot della Tesi Group - ma non sono stati un fattore determinante e vi posso garantire che non è per nulla facile fare l'arbitro visto che ogni tanto ci provo anche io e sbaglio sempre. Penso che il più penalizzato sia stato Bobby Jones che si portava dietro l'espulsione di domenica scorsa a Jesi. Il fatto di vincere questa gara ci dà la giusta carica per affrontare la difficile trasferta di Reggio Emilia contro la squadra che può essere la favorita del campionato». Una bomba importante l'ha messa anche Lorenzo Saccaggi, nonostante i tre falli commessi in soli sette minuti. «Abbiamo dato la sensazione di essere una squadra solida - spiega il play carrarino - sfruttando la difesa che è la nostra arma migliore. Il mio terzo fallo non mi è andato giù e giustamente il pubblico si è arrabbiato ma, alla fine, è stato un bello spettacolo da vedere dalle tribune con il brivido finale dopo i liberi sbagliati da Hardy ma abbiamo dato la prova di saper vincere in casa anche quando abbiamo poco scarto di punteggio dai nostri avversari». Sul fatto di come riesca a ritagliarsi il proprio spazio all'interno di questa Gtg, Saccaggi fa il pompiere. «Non riesco a darmi un giudizio - continua il numero 15 della Gtg - il compito di capire quando è il momento tocca solo al coach». S.M. GALANDA 7 Chi se ne frega se tira mattonate (2/10 da tre), ma segna 14 punti e prende 9 rimbalzi, averne di giocatori come Gek. Peccato che non sia particolarmente tutelato dagli arbitri come altri suoi colleghi, ma rimane sempre un fattore ogni volta che ha il pallone in mano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google