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«Il momento brutto è finalmente finito» Scandurra è tornato
Saverio Melegari
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Il ritrovato bomber arancione Gabriele Scandurra 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Ci sono volute dodici giornate di campionato per rivedere esultare per un gol Gabriele Scandurra. Dopo la zampata col Ravenna a inizio settembre, il panzer arancione non aveva più inciso, rimanendo anche ai margini della squadra. Poi, con l'arrivo di mister Indiani, il rilancio fra i titolari, la sfortuna con il Camaiore (due pali colpiti), il passaggio a vuoto come tutti a Rosignano e, finalmente, la doppietta col Forlì che consente alla Pistoiese di risalire ancora un po' la china. Scandurra, finalmente l'incubo di non segnare più è finito. Come si sente? «E' un lunedì decisamente diverso da tutti gli altri, in cui mi sento meravigliosamente. Nonostante il gol non fosse arrivato, se non con il Ravenna, in questi due mesi avevo cercato di seminare tanto sia in allenamento che alla domenica, ma non era servito. E' stato un momento brutto, per me e per la squadra, ma dopo il 3-1 al Forlì mi auguro che il peggio sia passato». In questi frangenti, soprattutto per un bomber di razza, il fatto di non segnare quanto può pesare? «Un attaccante vive sempre di gol, e quando non arrivano tutto ti gira storto. C'ero già andato vicino con il Camaiore, ma domenica è andato tutto bene, e devo ringraziare Cortese per l'assist. E poi sono stato bravo sulla ribattuta del portiere per il 3-0: sono state due reti che hanno coronato una prestazione positiva, in cui ho cercato di dare del mio meglio». Riuscendoci in pieno. In una settimana avete fatto gli stessi punti dei primi due mesi di campionato: adesso i rimpianti sono diversi? «Sapevamo bene che questa squadra è stata costruita per vincere, ma a volte accadono stagioni in cui non riesci a spiegarti perché certe cose non vanno come dovrebbero. Il nostro dovere, però, deve essere quello di non guardare indietro pensando che Rosignano sia stata solo una parentesi». E' indubbio pensare che con l'arrivo di Indiani qualcosa sia cambiato nella testa di voi giocatori. Se l'è data una spiegazione? «Senz'altro è uno che conosce la categoria ed ha la giusta esperienza per metterci in campo nel migliore dei modi. Ci ha dato serenità, quella che non avevamo». Cosa c'è da aspettarsi dalla Pistoiese da qui alla fine del girone d'andata? «Questa non è la posizione che ci spetta e dobbiamo solo continuare a vincere per risalire. Ma va affrontata una partita alla volta, pensando soltanto a chi è davanti a noi in classifica di un punto o due e non andare oltre: solo così possiamo migliorare».
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