Gioco
Medico della Pistoiese chiamato nello staff azzurro dell'Italbasket
Elisa Pacini
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Roberto Barbieri, medico sportivo 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Calcio contro Basket, o meglio Pistoiese contro Pistoia Basket. Per qualcuno questa è la rivisitazione moderna delle "zuffe" tra guelfi e ghibellini di epoca dantesca. La risposta perfetta a chi ancora in città si divide tra i due sport principali, è Roberto Barbieri, dottore dell'Us Pistoiese 1921 e fresco di promozione nello staff medico delle nazionali A di basket maschile e femminile e per questo pronto ad ogni chiamata che lo potrebbe portare al seguito di Bargnani e soci come di Wabara e compagne. Chi lo conosce sa che per il dottor Barbieri, pistoiese doc, il basket è una passione di lungo corso visto che oltre ad essere stato medico sociale del Pistoia Basket fino a tre anni fa (tra l'altro nella stagione della promozione in Legadue), è da almeno 15 anni nello staff medico delle nazionali giovanili di pallacanestro dove vanta diversi traguardi. Insomma si può dire che è stato "promosso sul campo". «Sono molto contento, anche perché sono l'unico toscano dello staff - ride il dottor Barbieri - Resisto in un gruppo di romani. La notizia mi è arrivata con le nuove convocazioni federali. Lì ho saputo di essere tra i cinque medici dello staff delle nazionali maggiori. Io non mi sono mai posto traguardi, perché sono da anni nello staff delle nazionali giovanili e mi sono sempre trovato molto bene. Sono esperienze importanti che mi hanno fatto conoscere tante persone, nuovi posti e vedere basket di alto livello. Ma il nuovo ruolo mi inorgoglisce molto». Entrare nello staff dell'Italbasket in una fase a dir poco difficile per i canestri italici è una bella responsabilità. Con la nazionale di Pianigiani reduce da un disastroso Europeo e la femminile che sta iniziando un nuovo ciclo, la strada è in salita. «Ci sarà da rimboccarsi le maniche - dice il dottor Barbieri - conoscono bene Pianigiani come i nuovi allenatori della nazionale femminile, cioè Ricchini (coach di Taranto, ndr) e il suo vice Lucchesi, coach dell'Under 16 femminile d'argento in Polonia che due anni dopo vinse l'oro Under 1.». Gli azzurri li conosce bene perché con molti di loro ha condiviso il percorso giovanile, a differenza degli "americani" visto che soprattutto Bargnani e Gallinari di presenze juniores in nazionale ne contano pochine. «Dei tre quello che conosco di più è Belinelli», dice il dottor Barbieri che lunedì sarà a Roma per il raduno dell'Italdonne Under 17 e 18. Sulla diatriba tutta pistoiese tra calciofili e baskettari, il dottor Barbieri non può che andare in controtendenza. «Venendo dal basket - conclude - sono molto contento se la Tesi Group vince. Come sono un tifoso arancione, prima che il medico della Pistoiese. Vado volentieri al palazzetto anche per salutare amici che ho in giro per l'Italia. Io non penso che calcio e basket a Pistoia siano in antitesi, anzi mi piacerebbe che si avvicinassero sempre di più. Posso garantire che molti giocatori della Pistoiese e molti tifosi seguono il basket e viceversa. Da medico dello sport io sono tifoso di tutte le squadre pistoiesi».
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