Il Tirreno

Pistoia

MISTER INDIANI

«Loro avevano più ritmo»

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 ROSIGNANO. Vivaci contestazioni al presidente Orazio Ferrari - che non ha saputo trattenere le lacrime - e ai giocatori, quando squadra e dirigenti sono usciti dallo stadio diretti al pulman e alle auto per far ritorno a Pistoia. Una sconfitta mal digerita insomma quella degli arancioni, dalla tifoseria accorsa in gran numero all'Ernesto Solvay (si parla di circa 250 persone).  Paolo Indiani si è trattenuto a lungo negli spogliatoi per parlare suoi e una volta in sala stampa ha osservato come nel primo tempo siano andati molto meglio gli avversari, mentre il secondo si è rivelato più equilibrato. «Peccato - ha poi aggiunto - per il regalo del secondo gol. Se non si fosse verificato, forse la partita si poteva anche riequilibrare e probabilmente avremmo fatto risultato. Però non ho nulla da obiettare, bisogna sempre accettare il risultato del campo. Loro sono stati più bravi di noi quanto ad aggressività, ritmo. Più abituati a questo campo. Ma ripeto, non mi voglio assolutamente attaccare a niente».  Un passo indietro rispetto alla gara con il Camaiore, come ha rilevato Indiani, ma ora la Pistoiese riparte con volontà, il campionato è ancora lungo.  «Nel calcio si vince e si perde». Del resto «dal punto di vista dell'impegno - ha detto l'allenatore - non posso rimproverare nulla alla squadra. Eppoi non mi ero certo illuso dopo la partita di domenica». Per concludere: «Ci siamo svegliati troppo tardi, ma il rammarico che ho è per l'andamento del primo tempo».

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di Redazione Pisa