Gioco
Moretti: «Adesso viene il bello ma guai a sedersi»
Saverio Melegari
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Coach Moretti incita i suoi durante una pausa del match Il coach elogia l'atteggiamento responsabile della squadra e l'efficacia di Yango
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PISTOIA. Benedetto sia il secondo quarto delle gare casalinghe. Dopo la "manovalanza" usata contro Bologna, ecco la lucidità offensiva ed una difesa che non muore mai pronta a stendere Brescia. L'estrema sintesi del successo di ieri sera della Giorgio Tesi Group è tutto qui e del resto, quando chiudi dieci minuti perfetti sul 20-4 per te, non puoi che vincere la partita. «Nel primo quarto dovevamo prendere le misure a Brescia - commenta il coach della Tesi Group, Paolo Moretti - però poi siamo cresciuti in tutte le zone del campo. Non posso che essere orgoglioso del primo posto che abbiamo conquistato momentaneamente e di tutto quello che stanno facendo questi ragazzi con il supporto incessante dei nostri tifosi. Adesso viene il bello, però, perché ho detto loro di non sedersi e c'è da crescere ancora, anche se vedo occhi felici ed è ciò che mi soddisfa di più». E' un nome che gli piace al coach della Gtg quello di Yango: del resto, quando hai un giocatore che entra e segna con costanza fa la gioia di tutti gli allenatori. «E' molto efficace - spiega Moretti - ma vedo una squadra che si sente responsabile. Ieri sera abbiamo respirato una atmosfera unica prima, durante e dopo la partita dimostrando grande compattezza ed i numeri lo dicono chiaramente visti i sette giocatori in doppia cifra. Un plauso particolare a Gurini che ha giocato con una caviglia malandata, Saccaggi che ha dato una bella impronta nel terzo quarto ed adesso (ride,ndr) dovrò solo mettere la museruola a Bobby Jones per averlo più di venti minuti a partita». Non si fascia troppo la testa Donte Mathis se il primo canestro da tre della sua stagione non vuole entrare («non mi preoccupa, posso anche non farne nemmeno uno e vinciamo il campionato va bene lo stesso») e ride sornione Bobby Jones quando spiega perché ha preso fallo tecnico: «Ho applaudito e fatto l'ok all'arbitro ironico. Mi devo contenere nei falli e stare più minuti in campo perché quando le partite conteranno davvero, la squadra avrà bisogno di me». La chiosa finale è per il coach di Brescia Sandro Dell'Agnello, ancora una volta espulso quando viene a Pistoia. «Abbiamo perso la partita in attacco - dice il livornese - perché avevo chiesto ai ragazzi di non affrontare Pistoia in volata e così è successo. Però sono orgoglioso di questa squadra se penso che qualche mese fa giocavamo a Senigallia e ieri sera eravamo in un palazzetto unico come quello di Pistoia contro Galanda e Bobby Jones».
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