Sicurezza
«Bisognava dare una scossa»
S.M.
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Il nuovo dg della Pistoiese Paolo Giovannini Ferrari spiega la decisione di licenziare Birindelli
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PISTOIA. «Ora siamo al top, anche perché Mourinho era impegnato». Prova a sdrammatizzare così l'ultimo tentativo per rimettere in piedi la disastrata stagione arancione il presidente Orazio Ferrari: aveva dato fiducia a Birindelli, perché già all'interno dello staff della Pistoiese, ma non è servito a dare la scossa necessaria alla squadra. «Ci siamo dati programmi precisi - spiega il patron della Pistoiese - e così come ho accelerato la trattativa per far arrivare qui il direttore Giovannini, adesso ho deciso di fare altrettanto con il nuovo mister per, un domani, non avere rimorsi ma è anche l'occasione per ringraziare Birindelli ed Agostiniani per quello che hanno fatto per questa squadra». «Il segnale è chiaro - prosegue - al di là dell'ultimo posto, la società è intenzionata a risalire la china e ben figurare in questa stagione. Sono fiducioso che, da oggi, possa partire un nuovo campionato per la Pistoiese e salvare almeno la faccia». La differenza sostanziale rispetto agli avvenimenti accaduti nell'ultimo anno solare è che, questa scelta, è tutta frutto del nuovo dg, Paolo Giovannini, che così ritrova Indiani dopo le due promozioni a Massa e la tranquilla salvezza di Lucca. «Abbiamo scelto Indiani - racconta il direttore generale della Pistoiese - perché è un super per questa categoria ed anche per quelle superiori. Non c'è stato nulla di personale con Birindelli, ma la situazione tecnica ed organizzativa era divenuta tale da fare questo cambiamento. Per me è troppo facile parlare bene di Paolo Indiani: è un grande lavoratore che ha il pregio di riuscire a far migliorare anche i giocatori che hanno trent'anni».
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