Il Tirreno

Pistoia

È il collettivo il segreto della GTG

Elisa Pacini
Giacomo Galanda
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Giacomo Galanda

Giacomo Galanda spiega il grande avvio di campionato dei biancorossi

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 PISTOIA. Continuità e carattere. Con queste caratteristiche la Giorgio Tesi Group, dopo il blitz di Sant'Antimo, guarda tutti dall'alto della classifica di Legadue. Per Giacomo Galanda, il terzo successo consecutivo dei biancorossi ha confermato che Pistoia vince grazie al suo collettivo ben esaltato dai numeri di super Hardy.  «E' stata una vittoria confortante - dice Galanda - l'importante è aver conquistato i due punti. E' stata una partita difficilissima per noi contro una squadra che non ci aspettavamo e che, secondo me, non rimarrà in coda alla classifica soprattutto ora che hanno un giovane molto interessante come Moraschini e hanno recuperato il play americano (Campbell, ndr)».  Nei 45' di Sant'Antimo, la Tesi Group ha giocato tante gare in una come spiega il lungo biancorosso riavvolgendo il nastro di un pomeriggio intenso dove Pistoia ha saputo tirare fuori oltre al talento anche le unghie. «Abbiamo impostato benissimo la gara - continua il Jack Nazionale - e probabilmente credevamo dopo il break iniziale di averla già chiusa. Invece loro hanno iniziato a trovate soluzioni individuali impressionanti con Teague e con Moraschini, hanno avuto percentuali altissime nonostante la nostra buona difesa. Rimettere in piedi la gara a quel punto, fuori casa contro un'avversaria che ha una reazione così, sembrava un'impresa. Ma siamo stati bravi a rimanere concentrati, a crederci. Quando ci siamo trovati al timeout finale, a -5 a 22" dalla sirena, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Il basket è bello per questo perchè ti può far ribaltare una gara così».  Che segni molto o poco, Galanda rimane il valore aggiunto della Tesi Group. La sua bomba, che dopo quel timeout ha ridato speranza ai suoi, lo innalza tra i migliori in campo insieme ad Hardy. Ma lui evidenzia che Pistoia ha vinto grazie all'impronta corale del gioco biancorosso. «Quello che mi è piaciuto di più è stato l'approccio al match- dice l'ex capitano azzurro - quello che è andato meno è stato l'attacco nel secondo e terzo quarto dove abbiamo fatto più confusione. In generale però sono contento della nostra prova perchè è vero che Hardy ha fatto 44 punti, mostrando il suo talento, ma l'ha fatto perchè la squadra l'ha messo in condizione di farlo. La differenza vera con il loro americano, Teague che di punti ne ha fatti 35, alla fine sta qui: i suoi numeri erano tutte azioni individuali, mentre Dwight segnava non perchè si è preso responsabilità in proprio ma perchè è stato bravo a finalizzare i giochi di squadra. Loro avevano fatto una scelta precisa ed è stata una lettura importante del match da parte nostra».  Tre vittorie consecutive di cui due esterne ed in rimonta, il percorso della Tesi Group fa sognare i tifosi. «Partire bene era il nostro primo obiettivo- continua Galanda- ora dobbiamo cercare di mantenerci su questa che è la strada giusta. Quando vinci vuol dire che stai facendo bene ma è normale che tutte le squadre abbiamo picchi e cali. Dovremo cercare di limitare i cali ed esaltare i picchi». La classifica però dice che l'anticipo casalingo di venerdì sera contro Brescia è uno scontro diretto al vertice e l'attesa nella tifoseria è quella della grande sfida. «E' giusto che ci sia attesa- conclude Galanda- siamo due realtà capoliste anche se solo dopo 5 giornate. Io sono abituato a fare delle vere considerazioni dopo il girone d'andata ma sicuramente questa gara ha un po' di sale in più per tutti».

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