Gioco
Toppo: l'orchestra Gtg può far ballare ogni avversario
Elisa Pacini
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Fiorello Toppo a canestro nel match contro Veroli «Quest'anno tutti i giocatori partecipano. Ostuni? Se giochiamo come a Veroli, no problem»
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PISTOIA. Questione di ritmo. Un ritmo intenso, naturalmente di gioco, dove tutti gli elementi sono coinvolti al massimo. È questa per Fiorello Toppo la caratteristica principale della nuova Giorgio Tesi Group che domenica esordirà nel quinto anno di Legadue consecutivo per i colori biancorossi (e per il suo capitano), ospitando una delle nuove società del campionato, l'Assi Ostuni. E se ancora l' "orchestra" biancorossa deve affinare l'intesa, il capitano è certo: da domenica deve essere la Gtg a far ballare gli altri al proprio ritmo. Capitano, siamo a meno quattro dal campionato. Sensazioni? Innanzitutto sono molto contento che inizi il campionato. L'ebbrezza che danno le gare dove finalmente ci sono due punti in palio è diversa dalla pre-stagione. Come arriva la squadra al debutto? Ci arriviamo maggiormente consapevoli delle nostre qualità e dei nostri limiti. Sappiamo come bisogna giocare per vincere. Certo il processo di crescita deve continuare, gli equilibri sono sempre difficili da trovare e poi bisogna lavorare per mantenerli. Ma siamo sulla buona strada, bisogna solo continuare così. L'ultimo test precampionato è stato la doppia sfida di Coppa con Veroli. Quali indicazioni ha dato? Ci ha fatto capire che se giochiamo con determinazione, se imponiamo il nostro ritmo e la nostra intensità riusciamo a mettere in difficoltà anche squadre competitive. La squadra è cambiata nei nomi e nell'assetto. Quali sono le maggiori differenze dall'anno scorso? Siamo tutti più coinvolti nelle dinamiche di gioco. L'anno scorso, la squadra era incentrata soprattutto su due giocatori, quest'anno per far diventare ogni giocatore più importante durante la gara sul versante offensivo ma anche in difesa. Sotto i tabelloni siamo passati da un simbolo del basket come Fucka ad un altro come Galanda... Come giocatori hanno caratteristiche diverse ma quello che non cambia da Gregor a Jack è la grande esperienza che danno al gruppo. È molto piacevole giocare con figure di tale calibro. Cosa può dare uno come Galanda alla squadra? Può essere un esempio sia tecnico che umano per tutti e anche per noi suoi compagni di squadra. Per tutte quelle piccole cose che se uno è bravo a capirle, ti fanno migliorare ogni giorno. Domenica arriva Ostuni, che gara sarà? È una squadra che non conosciamo molto ma a noi basta una cosa. Se giochiamo come all'andata in Coppa con Veroli, possiamo far bene.
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