Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese si concede il lusso Ecco Braiati

Edoardo Braiati insieme al presidente Orazio Ferrari
◗
Edoardo Braiati insieme al presidente Orazio Ferrari

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. «Quando sono venuto qua da avversario, non ho mai vinto e siccome questo stadio mi piace, vorrei iniziare ad esultarci». Si presenta così Edoardo Braiati, l'ultimo acquisto di Orazio Ferrari per cercare di risollevare le sorti di una Pistoiese attanagliata da diverse paure e che deve rincorrere tutte le avversarie per la vittoria del campionato. E fa un certo effetto sapere che un giocatore che solo un mese fa giocava in serie B adesso vestirà una maglia di tre categorie più in basso.  Chi è. Ferrarese, classe 1980, Braiati è un centrocampista centrale pronto a far legna in mezzo al campo anche se il pallone lo sa trattare, soprattutto con il destro. Dopo una apparizione nelle giovanili della Juventus, ha iniziato la sua trafila in C2 con le maglie di Saronno e Novara, squadra nella quale ha militato per ben sei stagioni conquistando anche una promozione nel 2003. A luglio 2007 l'approdo a Pisa in C1 dove fu uno dei perni della squadra che conquistò la serie B, categoria nella quale ha giocato coi colori nerazzurri per due stagioni prima del fallimento, mentre gli ultimi due campionati li ha disputati col Vicenza.  Si presenta. «Approdo in una categoria dove non ho mai giocato - afferma Braiati - ma il mio desiderio di tornare a giocare, dopo quanto successo a Vicenza, fa passare tutto in secondo piano. Quello che conta sono la voglia e le motivazioni ed io ne ho da vendere in questo momento. A Vicenza sono rimasto fino alla prima settimana di settembre, mentre in questo periodo mi sono allenato con la Berretti della Spal».  Per motivi burocratici, ufficialmente Braiati può tornare a giocare da oggi ed almeno fino a gennaio non potrà bussare di nuovo alla porta del professionismo, tant'è che il suo arrivo a Pistoia sembra quasi più un passaggio dove ritroverà Birindelli e Colombo con il quale aveva giocato insieme a Pisa.  «Intanto ci sono tre mesi - continua Braiati - per lavorare duro e riportare la squadra in alto: questo discorso lo farò con il presidente più avanti e valuteremo il da farsi. Ho già visto la squadra a Cerea e mi sembra, anche alla luce del risultato di domenica scorsa, che ci sia la voglia di recuperare il terreno perduto».  Ferrari. «Credevo che il mercato fosse finito - commenta il patron arancione - dopo Stamilla ma si è presentata questa opportunità che abbiamo colto al volo. Braiati viene qui a darci una mano ma questo non significa che vogliamo fare fuori qualcuno a centrocampo, visto che c'è parecchia abbondanza. L'inizio non è stato facile, ma sono un tipo testardo e prima di arrendermi voglio lottare con tutto me stesso per riportare la Pistoiese dove mi sono promesso e questo mi costa anche non dormire la notte e spero di non dovermi arrendere troppo presto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca