Sicurezza
«A Cerea segnali molto importanti la squadra è viva»
◗
Federico Bargagna direttore dellarea tecnica arancione 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Fa una certa impressione vedere la classifica della serie D e trovare il Cerea primo con dodici punti e la Pistoiese quart'ultima con due miseri punticini. Dieci lunghezze di distacco dall'attuale capolista, nove dall'Este, sette dal Forlì e quattro da Ravenna e San Paolo. Distanze già preoccupanti. Ma è questa la triste realtà nella quale si trovano a convivere gli arancioni dopo sole quattro giornate dall'inizio del campionato. E nemmeno la scossa del cambio di panchina, almeno a Cerea, ha prodotto i suoi effetti ed inseguire adesso diventa molto complicato. Ma nello staff della Pistoiese l'imperativo d'obbligo è continuare a crederci. «Dobbiamo ripartire dal primo tempo di Cerea - commenta il direttore dell'area tecnica, Federico Bargagna - dove la squadra ha dato un segnale importante: quello di essere viva. Chiaramente è un periodo dove tutto ci va storto ed abbiamo pagato a caro prezzo il minimo errore concesso in fase difensiva, però non dobbiamo arrenderci». Era evidente che il neo-mister Birindelli - proposito salgono sempre di più le sue quotazioni di conferma anche dopo la gara di domenica prossima contro la Virtus Vecomp e con qualsiasi risultato - non poteva fare miracoli con due allenamenti sulle gambe, però se questa Pistoiese non ingrana si rischia di buttare già a mare a fine settembre tutti i programmi ambiziosi dell'estate. «Per quello che ho visto - continua Bargagna - il gruppo con Birindelli sta lavorando bene, con il massimo dell'impegno e della volontà, come del resto succedeva anche con Agostiniani. La squadra è convinta di crescere e lotterà con tutte le forze per risalire la china: è vero che la classifica è un po' deprimente ed altre squadre stanno girando meglio di noi, ma mancano ancora trentaquattro partite e c'è tutto il tempo per recuperare». La volontà, dunque, non manca. Peccato che la Pistoiese attuale difetti di corsa e di rapidità per tutti e novanta i minuti. «Quando si commettono degli errori in fase di partenza di campionato - continua il dt arancione - non si può incolpare una persona sola ma tutto lo staff tecnico, sottoscritto compreso, ad eccezione della società che ha fatto sforzi importanti per allestire una squadra di prim'ordine. E' un campionato difficile e forse in troppi davano per scontato che la Pistoiese trovasse tutte avversarie da annientare facilmente». Mai come domenica contro la Virtus Vecomp servirà la vittoria, la prima del campionato, per sbloccare gli ingranaggi arancioni e risalire la china. «Con tutto il rispetto verso i veronesi - conclude Bargagna - è una partita in cui la Pistoiese ha l'obbligo di reagire e di prendersi il risultato pieno. Dovremo fare una grande partita e vincere per rilanciare le nostre ambizioni». Saverio Melegari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
