Sicurezza
Per la Pistoiese trasferta delicatissima contro una squadra che va a mille. Obbligate le scelte del nuovo tecnico
La rivoluzione può attendere
Saverio Melegari
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Alessandro Birindelli, esordio arancione a Cerea A Cerea Birindelli mantiene lo schema tattico del vecchio allenatore
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PISTOIA. Passa da un paese di 15.000 abitanti della "bassa" veronese che si può considerare la Quarrata del Veneto vista la notevole produzione di mobili, la voglia di riscatto della Pistoiese e, soprattutto, la necessità di prendersi la prima vittoria in campionato. La rivoluzione. Un inizio di stagione così per la corrazzata del presidente Ferrari nessuno se la immaginava: due punti in tre partite, Agostiniani che dà le dimissioni e la ricerca affannosa di un nuovo allenatore, alla fine individuato nell'ex juventino Alessandro Birindelli, che oggi (alle 15) farà il suo debutto assoluto su di una panchina. Ma la partita di Cerea non sarà una passeggiata: la Pistoiese ha tanta pressione addosso, non si tratta di un'ultima spiaggia ma comunque la vittoria è d'obbligo, le assenze a centrocampo sono pesanti ed i veronesi sono in testa al campionato e per ora hanno fatto vedere un calcio spumeggiante. Il neo mister. A Birindelli si presenta al primo appuntamento della carriera da allenatore con due sole sedute fisiche e tattiche insieme alla nuova squadra. Fino ad ora era un semplice osservatore esterno, adesso dovrà dare la scossa, a meno che la società non decida che sia solo un traghettatore in attesa di un mister con maggiore esperienza. «Come debutto non c'è stato modo di prepararlo - afferma sinceramente Birindelli - perché tutto è arrivato in maniera così repentina. Sono comunque pronto per questa avventura che ritengo stimolante e mi auguro possa essere positiva. Penso che la Pistoiese sia una squadra costruita bene che ha bisogno di ritrovare l'autostima ed anche un pizzico di fiducia: per questi motivi ho detto alla squadra di trovare dentro di sé le giuste motivazioni, perché senza quelle nel calcio combini poco». Sarà una partita combattuta, anche se la Pistoiese non si presenta al top della condizione e con scelte pressoché obbligate. «Ho visto la gara del Cerea di domenica - continua il neo mister arancione - e devo dire che è andata bene. Dovremo stare attenti ai calci piazzati, visto che per ora hanno fatto diversi gol in quella specifica situazione mentre noi cercheremo di fare la nostra partita sapendo che a centrocampo la coperta è molto corta e qualche acciaccato verrà valutato soltanto pochi minuti prima di entrare in campo». E il modulo cambierà? «Almeno oggi - conclude Birindelli - andremo con lo stesso visto finora perché le partite sono troppo ravvicinate e non è possibile fare troppi stravolgimenti, però poi valuterò se andare avanti così o apportare qualche modifica». Chi gioca. Per ora dunque rimane il 4-4-2 caro ad Agostiniani che, per favorire gli inserimenti degli esterni, spesso e volentieri diventa un 4-2-3-1. Le "quote" saranno piazzate come domenica contro l'Este, vale a dire tutte in difesa nonostante Cantoni ancora non convinca ma la Pistoiese non ha molte soluzioni fra i giocatori classe 1993. A centrocampo, fuori Reccolani per infortunio e Bigoni per squalifica, toccherà a Ceciarini e Cortese sostituirli con Pieroni largo a sinistra e Stamilla, che non sembra aver patito nessun tipo di problema domenica, a destra. In attacco, Colombo si siederà inizialmente ancora in panchina visto che non è al top della condizione e quindi si dovrebbe rivedere il tandem di Scandicci con De Gori e Scandurra. Quel che è certo è che stavolta il pareggio non basterà alla squadra arancione, visto che le altre rivali per la vittoria del campionato potrebbero scappare. Servono i tre punti.
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