Biggi critica l'allenatore: cacciato
Saverio Melegari
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Damiano Biggi nella gara col Ravenna «Avevo dato dei consigli dopo la gara di Scandicci, forse non ha gradito»
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PISTOIA. Quarantacinque minuti e un tiro in campionato, due gare e poca sostanza in Coppa Italia. Sono questi i numeri con i quali Damiano Biggi, a nemmeno due mesi dal suo arrivo, saluta la Pistoiese. Un addio tutt'altro che indolore e che farà discutere visto che nel suo mirino finisce mister Agostiniani, proprio colui che lo aveva fortemente voluto in estate. La società aveva scelto l'ex Lucchese e Gavorrano per riformare, in arancione, quella coppia che con Scandurra aveva riportato fra i professionisti i rossoneri tre stagioni fa per ripetere adesso lo stesso copione, ma il tentativo è naufragato quasi subito. E da ieri, Damiano Biggi è sceso ancora di un gradino nel calcio toscano visto che si è accordato con il Ghivizzano, ambiziosa formazione lucchese di Eccellenza che ha come allenatore l'ex arancione Venturelli e lo stesso Biggi formerà un interessante tandem offensivo con Fermin Rojas. Ecco dunque spiegato il motivo della mancata convocazione domenica nella gara con lo Scandicci ed ecco altrettanto svelate le voci che volevano bomber ed allenatore già ai ferri corti la scorsa settimana, quando Biggi fu sostituto a fine primo tempo con il Ravenna. Evidentemente qualcosa si era rotto. «Il mio addio - conferma Biggi - è una scelta del mister che evidentemente non ha apprezzato la chiacchierata che c'è stata fra di noi due giorni fa, all'indomani del pareggio di Scandicci, nel quale ho dato a lui alcuni consigli su quello che avevo visto in campo domenica. Forse avrò sbagliato nei modi e nei tempi a pormi nei suoi confronti, ma questa decisione vuol dire che l'ha presa male. Per me non ci sono problemi, visto che io me ne vado a testa alta». Eppure, fino a due giorni fa, non si era registrato nessun segnale che potesse far pensare al peggio, visto che la squadra lavorava nel modo giusto (anche se ancora indietro di preparazione) anche se i risultati tardano ad arrivare come la tifoseria vorrebbe. Insomma, un vero e proprio terremoto. «Questa decisione mi ha stupito - continua Biggi - anche perché era lo stesso mister che mi aveva voluto qui alla Pistoiese. Con il resto del gruppo non c'era nessun tipo di problema e, francamente, è la prima volta nella mia carriera che mi succede una cosa del genere. E, proprio per non creare ulteriore tensioni ed essere un peso all'interno dello spogliatoio, me ne vado perché questa società non si merita senz'altro di avere gente che rema contro dentro la rosa». E così, dopo questo breve assaggio di serie D, Biggi scende in Eccellenza per rinforzare l'ambizioso Ghivizzano. «La scelta l'ho fatta per due motivi - conclude l'oramai ex arancione - volevo stare ancora più vicino a casa e non avevo più voglia di vestire la maglia della Pistoiese».
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