Sicurezza
Il calcio dell'Uisp cambia volto varata la riforma
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Un gara del campionato di Eccellenza Uisp 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Uisp anno zero: il calcio amatoriale pistoiese spera di aver finalmente messo in archivio le polemiche estive con il varo ufficiale dei nuovi campionati. La riforma, presentata ieri, prevede tre campionati di Prima, Seconda e Terza Categoria che manderanno in pensione Eccellenza e Promozione, ma l'attuazione sarà graduale e non mancheranno le discussioni per alcuni aspetti che dovranno essere affrontati in corso d'opera. Tutto è cominciato in marzo, quando l'Uisp aveva ottenuto il sì delle società per accorpare Eccellenza e Promozione in caso di carenza di iscrizioni. Eventualità che si è puntualmente verificata: altre 7 squadre se ne sono andate, portando a 16 (in due anni) il numero delle fuggitive. All'inizio di agosto, quindi, l'annuncio di sacrificare la Promozione A e allestire un campionato di Eccellenza a 24 squadre. Dopo un mese di silenzio, il colpo di scena: le dodici squadre che avrebbero dovuto fare il salto in Eccellenza si sono tirate indietro lasciando il presidente Boschi e i suoi collaboratori con la patata bollente in mano. Dopo una settimana di trattative, la soluzione: a decidere le griglie di Prima e Seconda sarà un torneo preliminare, diviso in tre gironi, della durata di due mesi. «Non siamo riusciti a trovare un accordo con tutte le squadre interessate - dichiara Boschi - partiamo da questa soluzione per riequilibrare i campionati e allo stesso tempo riportare l'Uisp alla sua vera dimensione, quella amatoriale. Per portare a compimento questo progetto abbiamo rinnovato e allargato il direttivo. L'obiettivo - conclude - è quello coinvolgere tutte le società nella vita di lega per essere più presenti su tutti i campi». La formula però non trova tutti d'accordo: sono le società dell'ex Eccellenza a manifestare le maggiori perplessità. «Siamo ancora indecisi se accettare o meno - spiega Federico Biondi, diesse dello Spedalino. In questi giorni ci riuniremo per prendere una decisione». Mugugni anche da Cantagrillo: «Spero di non dover rimettere in discussione tutto quello che ci siamo guadagnati sul campo fino ad oggi», sibila il dirigente Alessandro Cialdi. «Posso dire che la soluzione attuata è la meno peggio possibile», è il commento di Gastone Breschi, ds dello Spazzavento. «Personalmente preferivo la soluzione di un'Eccellenza a 24 squadre, ma se la decisione è questa ci adeguiamo». Sulla questione interviene anche Renato Pani, presidente provinciale Uisp. «Rispetto l'autonomia di Roberto Boschi - dice - e confido che la soluzione trovata rappresenti la giusta transizione verso un ritorno ai valori delle origini». Pani è alle prese anche con il problema degli impianti: «Il campo di Masotti è ancora in ristrutturazione -spiega-, al Frascari devono ancora iniziare i lavori al manto erboso».
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