Il Tirreno

Pistoia

«Tutta mia la colpa della sconfitta»

Saverio Melegari
Lo scoramento di mister Agostiniani nel match contro Scandicci
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Lo scoramento di mister Agostiniani nel match contro Scandicci

Pistoiese, mister Agostiniani ritiene di aver sbagliato formazione

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 PISTOIA. La notte non ha fatto cambiare idea a Riccardo Agostiniani: «La colpa della sconfitta è tutta mia». Questo è vero fino ad un certo punto, vale a dire quando si parla di modulo tattico schierato ad inizio gara e risultato inefficace per tutti i novanta minuti.  Ma quando si vede in campo una squadra che non dialoga e che in mediana fa fatica ad ogni pallone e ci sono i due attaccanti che non fanno movimento, ecco che allora le colpe non vanno gettate solo sull'allenatore.  Mister, la notte ha portato consiglio su cosa non è andato con lo Scandicci?  «E' fin troppo semplice rispondere: tutto. La mia opinione non cambia rispetto a quanto detto a caldo, e dunque l'unica responsabilità è mia, che non ho schierato la formazione giusta. E mi dispiace per la figura che abbiamo fatto di fronte ai nostri tifosi. Erano anni che una mia squadra non perdeva in casa subendo tre reti: qualcosa vorrà pur dire».  Le colpe sono finite tutte su quel 4-3-1-2 che non ha convinto: come mai ha abbandonato il suo schema preferito, vale a dire il 4-4-2?  «Contro la Sestese questo cambiamento ci aveva consentito di dare una sferzata al match e passare il turno, mentre domenica tutto è andato storto. E posso capire anche i giocatori che, fino ad oggi, non erano abituati a questo schema fin dall'inizio. E' una alternativa che questa Pistoiese ha nelle sue corde e che non butterò certo a mare per una serata storta. Proprio per questi motivi, ribadisco che la colpa del ko è unicamente mia».  L'altro punto interrogativo, e nemmeno tanto piccolo, riguarda l'attacco. In queste prime uscite ufficiali Biggi e Scandurra sembrano lontani parenti dei loro curriculum: come mai?  «Non si tratta di un discorso di condizione perché nell'amichevole contro il Livorno, tanto per fare un esempio, si erano mossi bene. E' chiaro che gli manca il gol in questo momento e per un attaccante vuol dire tanto. C'è stato un approccio sbagliato e lo Scandicci ci ha subito punito: rispetto alla Sestese sono una squadra più navigata della categoria, con giocatori esperti e non abbiamo saputo reagire. E, nel complesso, in questi due turni di Coppa Italia, non siamo andati benissimo».  Fra cinque giorni inizia il campionato, e contro il Ravenna non sarà sfida facile.  «Ci sarà da lavorare soprattutto sull'aspetto mentale e far capire alla squadra che una serata come quella contro lo Scandicci ci deve servire da lezione per il futuro, per non ricadere negli stessi errori».

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