Gioco
LAntares riparte dal gruppo. Brio ottimista
«La nostra forza? Essere una famiglia»
Emanuele Begliomini
1 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. L'Antares riparte dal gruppo. La formazione montalese, dopo l'ottima quinta posizione nell'ultimo campionato, prova a confermarsi al top della Seconda categoria. Lo fa rilanciando le ambizioni playoff e con una piccola rivoluzione. Dello scorso anno, infatti, non ci sono più Maccari, Saraniti, Spanò, Pini, Pettazzoni e Di Lorenzo. Per rimpiazzarli sono stati richiamate delle vecchie conoscenze del calcio locale, come Claudio Giagnoni e Ferico Mariotti, ai quali si sono aggiunti gli arrivi di Gigliofiore e Nesi (Montemurlo), Pinto (Appennino), Franchi (Jolly Montemurlo), Bruschi (Coiano) e Nesi (Santomato). Anche ai vertici della società c'è stato un cambiamento storico, con l'arrivo del giovane Mattia Fabbri a tirare le file del sodalizio che ormai rispecchia la massima espressione del calcio montalese. Confermassimo, e non poteva essere altrimenti, coach Mauro Meoni. L'obiettivo rimane quello di conquistare posizioni di vertice cercando di migliorare quanto fatto nell'ultima stagione. Capitan Brio, anima storica dell'Antares, si dice fiducioso: «Sono soddisfatto degli arrivi, penso che potremmo recitare un ruolo importante in un torneo che ormai conosciamo bene. Il nostro punto di forza è da sempre stato l'affiatamento anche fuori dal campo. Siamo una grande famiglia, allenatore e dirigenti compresi». I rossoblù faranno il proprio esordio domenica prossima, contro il Candeglia, nella prima gara di Coppa Toscana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google