Sicurezza
Girone di ferro per gli orange
Saverio Melegari
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BAZZANI, BUCCHI E VANIGLI. Sono solo alcuni degli ex professionisti che alzeranno il livello di una serie D sempre più competitiva. Per la squadra di Agostiniani si prospetta unimpresa assai più difficile di quella centrata in Eccellenza ma non per questo impossibile. Ravenna e Forlì le due grandi, i derby in Toscana saranno otto
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PISTOIA. Sarebbe bello se, a distanza di sedici anni, la Pistoiese tornasse a Ravenna con 1.500 tifosi al seguito come successe per i playoff che davano l'accesso alla serie B. E sarebbe altrettanto curioso se il calendario, che verrà reso noto solo dopo Ferragosto, riservasse per il 5 gennaio la trasferta di Forlì: nel primo pomeriggio duello a base di calcio, alla sera ancora Forlì contro Pistoia, ma questa volta di basket. Ricorsi storici e curiosità a parte, si può dire: la Pistoiese avrà da lottare seriamente per vincere il girone D di serie D, quello nel quale figura ufficialmente da ieri. Ancora una volta, come già successo nelle passate stagioni, sono stati stravolti i criteri per la composizione e così gli arancioni hanno evitato il Pontedera e l'Arezzo (che sono finite con le compagini umbre), ma si troveranno sulla loro strada altri squadroni come Ravenna (tagliata fuori dalla Lega Pro I) che riparte dopo l'ennesimo crack e Forlì, insieme alle mine vaganti Mezzolara, Este, San Paolo Padova e Forcoli. Insomma, la prima certezza è che la rosa arancione è senz'altro competitiva e forte, ma ci sarà da sudare molto di più che del Borgo a Buggiano del passato campionato per portarsi a casa questo girone D. Ma vediamo, nel dettaglio, tutte le nuove avversarie degli arancioni divise in tre fasce. PRIMA FASCIA. Noblesse oblige, c'è da lasciare spazio ai tre capoluoghi di provincia: Pistoia, Forlì e Ravenna. Degli arancioni sappiamo tutto, mentre il Forlì ci vuole riprovare dopo l'anno passato quando, inserita in un girone di ferro, non è andata oltre il quarto posto ma la tradizione c'è (stadio da quasi 4.000 posti e tifosi che si spostano in massa). In più la squadra è forte ed avere due elementi esperti come l'ex capitano del Cesena Salvetti e l'ex Livorno ed Empoli Richard Vanigli pone i biancorossi fra i favoriti d'obbligo per il passaggio fra i "prof". L'altra presunta protagonista sarà il Ravenna che, però, parte con un forte handicap: la società è nata in questi giorni dopo l'esclusione della vecchia compagine dalla ex C1 e deve essere trovata squadra (si punta all'ex napoletano Cristian Bucchi) ed allenatore (pare certo l'arrivo di Discepoli). Il resto è ancora un mistero, e Pistoiese docet, può essere già decisivo ai fini della classifica. SECONDA FASCIA. E' quella delle mine vaganti. Partendo dalla Toscana, c'è il Forcoli di mister Brachi che ha puntato sull'esperienza di Arricca. Interessante è, senza ombra di dubbio, anche l'organico messo in piedi dal Rosignano che si è profondamente rinnovato rispetto al nono posto della passata stagione prendendo un allenatore in cerca di riscatto come il livornese Brondi ed ha acquistato Balleri inserendo anche due punti cardine del Borgo campione come bomber Del Bono ed il difensore Rummolo. Infine, bisogna prestare attenzione anche al Camaiore, reduce da uno strepitoso sesto posto qualche mese fa, che punterà forte sui fratelli Tosi e l'esperienza di Gemignani. Uscendo dal Granducato, occhio al Mezzolara: compagine tosta, quinta lo scorso anno, ha nel tandem offensivo Bazzani-Nicolini il proprio punto di forza. Ambizioni notevoli anche per il Virtus Castelfranco che punta sull'esperienza in difesa con l'ex arancione Mayer ed addirittura Stefano Sacchetti che faceva parte della Sampdoria scudettata del 1991, mentre saranno tutte da scoprire il San Paolo, quinto nel gruppo C del passato campionato, e l'Este. TERZA FASCIA. In primis, le tre fiorentine: lo Scandicci di mister Gutili, ex arancione, si è ridimensionata rispetto a due stagioni or sono e vuole mantenere il posto in categoria, così come il neo-promosso Lanciotto che ha confermato in blocco il gruppo che ha vinto in Eccellenza (da segnalare l'ex Prato Chiopris Gori), mentre la ripescata Sestese da anni cerca di tenersi a galla grazie al florido settore giovanile. Salvezza e niente più per il Tuttocuoio di Alvini, che comunque ha un come bomber un "big" che risponde al nome di Mordagà, e per la nuova Pelli Santacroce, nata dalle ceneri del Ponsacco, che è ancora in alto mare. Fra le altre, sarà difficile per la Bagnolese ripetere la strepitosa annata appena conclusa con il 3º posto del gruppo D, mentre la neo-promossa Cerea unitamente a Pavullese, Villafranca e Virtus Vecomp, la terza squadra di Verona, punteranno esclusivamente a rimanere in serie D. In attesa del calendario, intanto si può iniziare a studiare gli avversari.
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