Il Tirreno

Pistoia

1997, il re del Tour diventa pistoiese

Quando Evans sbarcò per la prima volta in città

Stefano Fiori
<b>CON GLI AMICI PISTOIESI.</b> Un baby Evans con Fausto Tavanti e Alessandro Pedroni
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CON GLI AMICI PISTOIESI. Un baby Evans con Fausto Tavanti e Alessandro Pedroni

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 PISTOIA. Cadel Evans, il 34enne australiano che ha ottenuto una vittoria storica portando in patria per la prima volta la maglia gialla di primo assoluto del Tour de France, ha Pistoia (e la nostra provincia) nel cuore. Era il mese di luglio del 1997 quando Cadel giunse a Pistoia dagli Usa, dove aveva gareggiato nella specialità della Mountain Bike, a quei tempi a lui più congeniale che le gare su strada. Magrissimo, con gli stessi occhi di ghiaccio che sembrano traforare il suo interlocutore, dai modi gentili ed educati, chi lo conobbe allora, appena ventenne, capì subito che quel ragazzo aveva davanti a sé una carriera importante. Cadel alloggiò a Quarrata, nel quartier generale della squadra nazionale australiana dei dilettanti Under 23, sotto la guida e l'occhio attento di Shayne Bannan, guru del ciclismo australiano e tecnico di eccezionali qualità manageriali e umane.  Grazie all'impegno di Adamo Bugelli e di Gianfranco Venturi la nazionale australiana di ciclismo dilettanti aveva appena concluso un accordo di collaborazione con l'Apt della Provincia di Pistoia che prevedeva addirittura l'apposizione del logo dell'Azienda per il Turismo di Pistoia e della Montagna Pistoiese sulle maglie dei giovani atleti australiani, pronti a trascorrere nel pistoiese il quadriennio di preparazione che avrebbe portato alle Olimpiadi casalinghe di Sydney 2000. Un accordo storico, che favorì negli anni successivi la definitiva valorizzazione di tanti giovani ciclisti australiani - i vari McGee, Rogers, Davis, Brown, Lancaster, Gerrans e ovviamente lo stesso Evans - attraverso la partecipazione alle corse ciclistiche più importanti del calendario toscano e italiano. I primi amici ed estimatori di Evans furono Floriano e Giosué Gemignani, titolari della nota ditta di mobili quarratina Casa Selezione, oltre a Mario Mengoni, amministratore della ditta Vellutex di Montale e grande appassionato di ciclismo che fu anche uno dei primi sponsor della giovane squadra australiana.  Un posto di riguardo tra le amicizie quarratine del già quotato Cadel Evans lo meritarono il compianto Giorgio "Ciccio" Tavanti, a quel tempo titolare del bar "Le Due Ruote" a Olmi e i suoi figli Fausto, attuale gestore del bar e Federico, così come l'ex-ciclista dilettante Rames "Gianni" Cafissi, gestore del negozio di biciclette "Rames and Bike", sempre a Olmi. La gentilezza e soprattutto la pazienza del giovane Cadel furono subito messi alla prova dal gruppo ciclisti della Mountain Bike del Cral Breda di Pistoia, che tramite il "boss" Alessandro Pedroni non si fece sfuggire l'occasione di invitare Evans ad una gara-esibizione di Mountain Bike, programmata nei boschi attorno a San Marcello Pistoiese.  Il biker australiano era già un personaggio a livello mondiale nella Mtb e la gara sulla montagna pistoiese richiamò un discreto numero di partecipanti. Evans prese il via ma subito notò la pericolosità del tracciato e, per non rischiare un infortunio che avrebbe compromesso il prosieguo della sua stagione, tirò i freni in più di una occasione e si accontentò di commentare le evoluzioni degli spericolati Biker pistoiesi, con una specie di richiamo al noto personaggio dei fumetti Asterix "Sono pazzi questi toscani!".  Nella Valle del Vincio, sopra lo Zoo di Pistoia, Evans incontrò in quei giorni il noto ex-campione veneto Giovanni Battaglin, desideroso di ingaggiarlo per il nascituro team di Mountain Bike denominato Full Dynamix, ma la trattativa naufragò e Cadel scelse la statunitense Volvo-Cannondale, che poi lo avrebbe accompagnato fino al professionismo. Una delle passioni di Cadel era la cucina pistoiese e più di una volta, oltre a quella di "Ciccio" Tavanti, sperimentò le specialità di alcuni noti ristoranti della nostra provincia. A Colle di Buggiano rimase letteralmente... a bocca aperta per un eccesso di peperoncino immesso in una pizza alla marinara, mentre ad Agliana, all'interno della mitica pizzeria Gina e di fronte alla tradizionale pizza gigante, si fece spiegare con pazienza chi fossero i campioni del ciclismo immortalati in una vecchia foto in bianco e nero esposta nel locale: accanto alla titolare c'era infatti un grande pezzo della storia del ciclismo italiano, rappresentato da Gino Bartali, Aldo Bini, dai fratelli Luciano e Sergio Maggini e da Gastone Nencini. L'ultima volta che Evans è venuto in zona è stato 2 anni fa, in occasione dello svolgimento della Tirreno-Adriatico a tappe.

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