Il Tirreno

Pistoia

Favarin: «Vi racconto i miei Biggi & Scandurra coppia da 40 reti e oltre»

Giacomo Carobbi
<b>VINCENTE.</b> Favarin a Lucca
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VINCENTE. Favarin a Lucca

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 PISTOIA. Li conosce bene. Con loro ha vissuto veri momenti di gloria. Giancarlo Favarin è l'allenatore di quella Lucchese votata all'attacco che al termine della stagione 2009/2010 conquistò la promozione in Prima Divisione proprio grazie alle giocate corali di Damiano Biggi e Gabriele Scandurra. Momenti che sembrano già lontani anni luce, dopo il terremoto che qualche settimana fa ha spazzato via la Lucchese dal calcio prof. Per la seconda volta in tre anni. La prima nel 2008, quando la "pantera" ripartì dalla D per fare il doppio salto in due stagioni. Ecco dove la Pistoiese vuole imitare quella squadra. Per farlo, ha scelto di ripartire dalla coppia di attaccanti che mister Favarin porta ancora nel cuore.  «Damiano e Gabriele - li chiama per nome - sono due ottimi giocatori, la Pistoiese non poteva fare acquisti migliori. Per la categoria sono praticamente un lusso. Quando Bargagna mi chiamò per cercare conferma riguardo alle scelte che stava facendo gli risposi che poteva fidarsi a occhi chiusi. Sono sicuro - prosegue - che la vostra città li saprà motivare come si deve perché la società con il lavoro che sta facendo porterà sicuramente tanta gente allo stadio. E loro davanti a un pubblico caldo diventano bollenti».  Al Melani c'è voglia di tornare in alto, dopo tanti anni di purgatorio. Naturale che da loro ci si aspetti un'annata da numeri uno...  «Pistoia è una piazza esigente, una città abituata a categorie ben più importanti. Anche Lucca lo è, siamo stati fortunati a far bene. Certo, sia Damiano che Gabriele sono molto legati alla città ma questo non significa che non metteranno lo stesso impegno indossando la maglia arancione. Sono due ragazzi sui quali puoi sempre contare: fanno spogliatoio, trasmettono serenità. Doti rare, che fanno la differenza».  Dallo spregiudicato 3-4-3 di Favarin al più classico 4-4-2 di Agostiniani. Con le loro caratteristiche, l'ultimo dei problemi è quello legato all'adattamento.  «Gabriele è uomo d'area, di sfondamento. Ha fisicità, mette in apprensione da solo l'intera difesa creando gli spazi giusti per i compagni. Sa anche mettersi a disposizione, quando serve. Damiano è devastante, soprattutto quando ha campo davanti a sé. E poi hanno entrambi uno spiccato senso del gol».  A dispetto delle caratteristiche fisiche, stanno dimostrando un buon livello di forma. L'immagine simbolo è lo scatto con cui Biggi ha bruciato un difensore della Fortis Juventus, di dieci anni più giovane.  «Non mi sorprende, anche se non è più giovanissimo Damiano ha sempre uno spunto notevole».  I gironi non sono ancora stati disegnati, ma è quasi certo l'abbinamento col Pontedera, reduce dal duello con il Borgo a Buggiano. E si teme Arezzo o Lucchese. Che ne pensa Favarin?  «Il Pontedera è un'altra squadra costruita per far bene, ma non è al livello della Pistoiese. Gli arancioni hanno una rosa completa e forte in tutti i reparti, non devono aver paura degli avversari. Sono gli avversari che devono temere una squadra così».  Con un attacco da trenta gol.  Trenta soli? Direi di più, basti pensare che nel 2008/2009 Gabriele segnò 24 gol con noi in D e Damiano, sempre in serie D, ne fece 20 nel Gavorrano. Si fa presto a fare i conti: se le cose si mettono per il verso giusto, quota 40 non è un miraggio».

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