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Pistoia

Gurini si presenta: «Mi manda Cincia»

Elisa Pacini
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CARICO Giacomo Gurini è felice di aver detto sì a Pistoia: Moretti mi ha convinto subito

L'ultimo colpo di mercato racconta il suo sì alla Tesi Group

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 PISTOIA. Piacere, mi manda Andrea Cinciarini. Forse non se lo immagina ma come biglietto da visita per il suo nuovo pubblico, Giacomo Gurini è andato sul sicuro. Al telefono per la sua prima intervista in biancorosso, cita subito il suo amico e conterraneo "Cincia" che a Pistoia è uno degli ex di cui tutti vanno più orgogliosi.  A lui lo legano ricordi più e meno piacevoli visto che proprio il neo play di Cantù fu tra i protagonisti della vittoria biancorossa nella finale promozione per la Legadue sulla sua Osimo. «Con Pistoia vanto una lunga serie di precedenti da avversario - scherza Gurini - la conoscevo ma chiedendo ad Andrea e a Rombaldoni con cui mi sono alleato questa estate, me ne hanno parlato molto bene. Così, tra le varie offerte, ho preso al volo l'opportunità che la società mi dava. In più cercavo un posto tranquillo visto che ad ottobre mi nascerà una figlia. Quando ho parlato con coach Moretti, ci siamo trovati subito d'accordo sulle cose tecniche e sul mio utilizzo».  In comune con il Cincia, oltre alle giovanili Vuelle, Gurini ha il fatto di essere figlio d'arte, discendente di una famiglia di cestisti. Arriva da un'annata intensa a Rimini che sul campo è finita bene sia per la squadra (giunta terza) che per lui con minutaggio in crescita intorno ai 20' a match. L'esperienza in Romagna è calda e con quella il dispiacere per le sorti extracestistiche dei Crabs ma il Guro guarda avanti e dice di esser entusiasta e determinato di sfruttare l'occasione pistoiese come un crocevia importante della sua carriera. «Ho seguito il mercato - dice Gurini - perché stavamo parlando da un po' con Pistoia e volevo vedere se la composizione del quintetto, permetteva spazio anche alle mie caratteristiche. Devo dire che per ora mi sembra prorpio una bella squadra».  L'accento è quello dolce tipico della riviera, la determinazione di chi a 27 anni e al quarto campionato di Legadue vuole togliersi di dosso l'aggettivo di gregario. L'essere il cambio dei due americani, Hardy e Jones, che hanno acceso l'entusiasmo della tifoseria pistoiese non lo spaventa anzi la gavetta rimininese in questo lo ha aiutato molto.  «Il mio obiettivo - dice il "Guro" senza mezzi termini - è convincere il coach a farmi giocare il più possibile. L'anno scorso avevo davanti giocatori importanti come Dusan (Vukcevic, ndr) e Roderick che da americano abbastana sconosciuto ha fatto un grande campionato, ma mi sono ritagliato il mio spazio. A Pistoia vengo per migliorarmi e cercare di provare il prossimo anno a fare il titolare».

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