La manifestazione
Tra Williams e Taylor spunta Boo
Elisa Pacini
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LALTERNATIVA. JJ Williams Dopo l'ufficializzazione di Yango, è caccia al tre: Davis stuzzica ma è leggero
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PISTOIA. L'anticipazione data ieri dal Tirreno è stata confermata: il lungo francese Guillaume Yango vestirà la casacca della Giorgio Tesi Group nella prossima stagione. Sarà lui la quarta pedina di un quintetto che in dieci giorni ha trovato forma e sostanza e a cui adesso manca un solo tassello. L'ufficialità dell'arrivo di Yango, che affiancherà capitan Toppo sotto i tabelloni, è arrivata da via Fermi alle 17,30 di ieri ma già in mattinata sulla sua pagina Facebook, il lungo francese annunciava il ritorno in Italia, a Pistoia. Volto della generazione d'oro del basket transalpino, Yango è arrivato ai vertici del basket giovanile europeo nei primi anni 2000 con la nazionale delle future stelle Nba: Tony Parker, Mickaël Piétrus, Boris Diaw, Ronny Turiaf e l'amico Yakhouba Diawara, fresco di passaggio da Brindisi a Varese, con cui Yango ha fatto l'intera formazione universitaria negli Stati Uniti. Oltreoceano il neo biancorosso non ha avuto la fortuna dei connazionali ma l'arrivo in Italia ha rappresentato un momento importante con le buone stagioni di Sassari e Teramo tra il 2005 e il 2008, a cui sono seguite però le ultime tre stagioni da comprimario. La voglia di giocare, di tornare ad essere protagonista è stata la chiave della trattativa che lo ha riportato in Italia dopo una stagione tra il Paris Lavallois (A1 francese) e la seconda divisione spagnola con il Peñas Huesca. «Negli ultimi due anni (nella A francese, ndr) - dice Moretti - ha giocato da specialista difensivo, come terzo lungo, ed è consapevole della grande chance che Pistoia gli offre: quella di riprendere il percorso da protagonista iniziato a Sassari e a Teramo qualche anno fa. Ha aspettato a lungo le nostre decisioni e questo dimostra la grande voglia di venire qui. Sono convinto che con Toppo formerà una coppia di interni solida ed affidabile». Le caratteristiche tecniche e fisiche di Yango lo portano ad essere un centro dinamico che può giocare anche da ala forte in grado di buoni numeri di punti, rimbalzi e stoppate. Dopo l'ingaggio di Yango, ora i vertici tecnici della Tesi Group stanno lavorando al "tre" americano che completi il quintetto. Esperienza del campionato italiano, punti nelle mani e possibilmente fisicità: questo l'identikit. Un tre che possa giocare anche da quattro e dia solidità a un quintetto interessante ma, se si esclude Yango, piuttosto leggero come quello biancorosso. Una traccia che aprirebbe la porta a varie soluzioni. Il sogno proibito è portare in via Fermi JJ Williams che ha fatto benissimo nelle ultime due stagioni in Legadue con Vigevano e Udine. Un sogno per cui da ieri c'è qualche speranza in più visto che l'ipotesi di un passaggio dell'ala di New Orleans a Verona insieme al suo mentore Gigi Garelli sembra chiusa dall'arrivo alla Tezenis, di Dusan Vuckcevic. Altra soluzione di peso, nel senso letterale del termine, è quella di Kaniel Dickens, quest'anno però reduce da un'annata non brillante a San Severo, o di Donnell Taylor non confermato a Casale ma fuori budget. La società starebbe però prendendo in considerazione anche un'altra ipotesi: il ritorno di Ronald Boo Davis che è stato offerto a Pistoia dal suo procuratore. Boo tornerebbe volentieri e le sue qualità piacciono a Moretti ma è un po' troppo leggero. Dovesse arrivare cambierebbe il volto allo starting five che diventerebbe davvero da corsa. Anche se va detto che il suo atletismo lo porta ad essere un giocatore duttile e che proprio quest'anno a Scafati ha giocato spesso da tre con Hunter guardia.
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