Gioco
Lattesa è per il girone: se non troviamo lArezzo è una buona partenza, ma attenzione alla riammissione della Lucchese
«Centrati tutti gli obiettivi di mercato»
Saverio Melegari
Bargagna ringrazia Ferrari: la qualità è alta, ora portiamo la rosa a 21
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PISTOIA. Dalla triade di juventina memoria ai cinque registi arancioni: Orazio e Marco Ferrari, Daniele Piemontesi, mister Agostiniani e il dt Bargagna. Sono loro che hanno messo in piedi una Pistoiese che, a detta di tutti, ha il compito alquanto ingrato di vincere anche la serie D a mani basse. Insomma, dietro a chi scende in campo, c'è un'altra squadra, quella dei dirigenti. Come Bargagna. Il vostro lavoro adesso è finito, è l'ora di andare al mare, direttore? «A nome mio e di Piemontesi voglio ringraziare la società che in questi due anni ci ha permesso di allestire squadre di elevato livello. C'eravamo prefissati degli obiettivi un mese fa e sono stati tutti centrati. Per andare al mare c'è tempo, visto che la rosa non è ancora al completo». Eppure alla presentazione di sabato c'erano 23 elementi. Cosa manca ancora? «Ci siamo prefissati di ritoccare qualcosa dal punto di vista numerico entro il 10 agosto perché la Pistoiese attuale abbonda di qualità ma difetta di quantità. È vero che si sono aggregati quattro ragazzi della juniores, ma al momento la rosa è di diciannove elementi e vogliamo portarla almeno a ventuno se non ventidue». Intanto, però, parliamo di chi è già a sudare a Pievepelago facendo una panoramica reparto per reparto. Come mai avete lottato un anno per prendere Gaffino? «È un ragazzo sul quale puntiamo molto e sono convinto che farà bene visto che è maturato parecchio a Pontedera. Per tutto il campionato è stato seguito dal mister e dal preparatore dei portieri e ci sembra possa avere i requisiti per farci stare tranquilli. E non dimentichiamoci di Lorenzi, che ritorna in arancione, ed è un innesto importante in prospettiva». La riflessione che nasce guardando la difesa è: squadra che vince non si cambia. Giusto? «Abbiamo sempre avuto fiducia nel nostro reparto arretrato e, per affrontare la serie D, è stato deciso di aumentare il numero dei giovani. Pagani e Calanchi sono due figure fondamentali per la crescita del gruppo e Ceccherini può esplodere in arancione: ha una struttura fisica imponente, si adatta a livello tattico e potrebbe iniziare da qui la sua scalata verso l'alto». Gli addetti ai lavori, quando hanno visto la coppia Reccolani-Bigoni in mezzo al campo, si sono stropicciati gli occhi: sono un lusso per la D? «Reccolani è un regista che arriva a Pistoia dopo una carriera di notevole spessore alle spalle, mentre Bigoni ha qualità, polmoni ed inserimento. Sono curioso di vedere all'opera Ceciarini, un jolly fantastico che può fare qualsiasi cosa e in un campionato così lungo rischia di diventare determinante. Non dimentichiamoci di De Gori, Pieroni e Ballerini, un altro giovane di ottima prospettiva». E non ci dimentichiamo nemmeno Arricca e Balleri: la loro riconferma sembrava ad un passo e poi? «La società ha dovuto fare delle scelte dolorose pensando di lavorare per il bene della Pistoiese ed è stato deciso di cambiare la coppia centrale di centrocampo. Ma, oltre a questi due giocatori, voglio ringraziare anche tutti gli altri, da Gemignani a Flauto passando per Righini e Di Nunzio, fino a Fedi, Marrani, Stefanelli e Lisi perché sono stati fantastici». Il fiore all'occhiello della sontuosa campagna acquisti sono Biggi e Scandurra, giusto? «Il presidente voleva ricomporre una coppia che a Lucca due anni in Seconda Divisione ha fatto faville, convinto che in serie D possano fare ancora meglio. Parliamo di due giocatori che hanno ampie potenzialità per fare la differenza e ora tocca a loro finalizzare le palle che la squadra gli metterà a disposizione». Forse, verso il 10 agosto, sapremo anche in che girone finirà la Pistoiese. Preferenze per Bargagna? «Se non becchiamo l'Arezzo è già un buon punto di partenza, anche se le voci parlano di una ripartenza della Lucchese proprio dalla serie D e, ovviamente, non lo faranno senza ambizioni. Ma ci sono tante altre squadre competitive come Forcoli e Pontedera. Qualsiasi girone sarà comunque complicato».
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