Lutto
«Siamo qui per vincere ancora»
Saverio Melegari
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La nuova Pistoiese nel cortile di Palazzo di Giano dopo la presentazione in Sala Maggiore Pistoiese al via con l'obiettivo di essere protagonista anche in serie D
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PISTOIA. Dalla corazzata di un anno fa allo "stando uniti si vince" di ieri. Cambiano così gli slogan del raduno della Pistoiese, ma non ci sono modifiche agli intenti: dodici mesi fa gli arancioni partivano per vincere l'Eccellenza, adesso nel mirino c'è la conquista del campionato di serie D per tornare fra i professionisti. Almeno trecento persone, nella Sala Maggiore del palazzo comunale, hanno fatto da sfondo al primo giorno della nuova stagione, con tanto entusiasmo davanti a un presidente Ferrari di nuovo raggiante e ad un mister Agostiniani carico come una molla per affrontare, per la prima volta dopo una lunga carriera da allenatore, la serie D. «Tutto quello che ci eravamo prefissati un anno fa - attacca il presidente Orazio Ferrari - si è avverato, e adesso ho cercato di fare del mio meglio per garantire una Pistoiese protagonista in serie D prendendo giocatori importanti. Il nuovo gruppo deve essere consapevole che vestire l'arancione è uno stimolo per fare bene e che si gettano le basi per rientrare fra i prof». Un eventuale applausometro all'interno del Comune sarebbe andato in tilt quando mister Agostiniani ha preso la parola: molto meno impacciato di un anno fa, ha caricato l'ambiente di nuove responsabilità e ha fatto capire che le prime donne non sono bene accette. «Ricordo sempre - dice il mister arancione - le parole di dodici mesi fa: speriamo di ritrovarci qua dopo aver vinto il campionato. La promessa l'abbiamo mantenuta. Ed è per questo che voglio esprimere un grosso grazie a chi ha intrapreso altre strade. Ma, nel calcio, quello che è successo ieri non conta più, e dunque si parte per costruire qualcosa di maggiormente ambizioso. Con il presidente oramai c'è un accordo totale su tutto, e ha costruito una squadra super forte e, da tifoso della Pistoiese quale sono, voglio dire ai nuovi ragazzi: qui c'è da vincere un altro campionato, questa maglia va onorata tutti i giorni. Lo scorso anno, per fortuna, abbiamo perso soltanto in due occasioni, ma siamo sempre usciti a testa alta e fra gli applausi dei nostri tifosi. E tutto è filato liscio perché nello spogliatoio si era creato un grande gruppo. Sono stato criticato per la partenza di un giocatore (Semboloni, ndr) perché non rispettava l'armonia dello spogliatoio: deve essere chiaro che qui non conta se qualcuno gioca 30 partite ed un altro 5, conta solo che la Pistoiese vinca». «Ai tifosi - conclude "Ago" - dico che ogni campionato ha una storia a sé. Sarà difficile ripetersi? Proprio per questo motivo sono ancora più carico di un anno fa». Il sindaco, che segue costantemente le vicende arancioni, ha voluto puntare l'attenzione sull'affetto che i tifosi hanno dimostrato alla Pistoiese in queste ultime due stagioni molto tribolate e particolari. «Il mio sogno - spiega Renzo Berti - è che la passione di tutti possa tornare ad essere genuina, e questa la si può ottenere anche con tanta pistoiesità all'interno della squadra. Il Comune farà la sua parte perché lo stadio sia accogliente, ma vorremmo anche che la qualità del tifo sia diversa da quella che, purtroppo, si vede spesso in giro: va bene consumarsi i polmoni per incitare la propria squadra, ma senza offendere gli altri». Nel primo pomeriggio la Pistoiese è partita alla volta di Pievepelago, dovealloggerà all'Hotel Bortolotti. Da stamani si inizia a sudare: al mattino parte atletica, al pomeriggio un po' di pallone e tattica. Adesso non si scherza più.
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