Gioco
L'Appennino contesta il sindaco «Silenzio sulle nostre richieste»
Alessandro Sisi
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CUTIGLIANO. L'Appennino tra poco meno di due mesi prenderà parte al suo terzo campionato di Promozione non più sul Pirandello di Ponte Sestaione, ma a Montale. Nell'ultimo consiglio comunale il sindaco Ceccarelli ha detto di aver incontrato i dirigenti dell'Appennino: se il problema era il costo del campo (100 euro a partita), il sindaco aveva invitato i dirigenti del sodalizio montano a rivolgersi ai sindaci dei quattro comuni della montagna; Ceccarelli aveva anche informato che i dirigenti dell'Appennino non avevano raccolto il suo invito. Questa risposta, data all'assemblea consiliare, non è per piaciuta per niente alla società calcistica che ha replicato prontamente. «In data 14 maggio - ricordano i dirigenti - abbiamo inviato una lettera al Comune di Cutigliano, regolarmente protocollata, che verteva su due punti principali: richiesta di contributo in virtù dell'attività giovanile della nostra società, oltre all'importanza che assume la presenza sulla montagna di un campionato di Promozione. Il contributo che suggerivamo era la concessione gratuita del campo sportivo per tutta la stagione 2011-2012. Oltre a questo chiedevamo una sistemazione minima del campo, almeno nella zona dove, dopo neppure un'ora di pioggia, si viene a creare un lago artificiale». La risposta dell'amministrazione di Cutigliano è arrivata, tramite lettera, il 19 maggio, prosegue la nota dell'Appennino, nella quale si nega la gratuità del campo sportivo, senza assumersi alcun tipo di impegno relativo alla sistemazione anche parziale del terreno di gioco. «Noi militiamo nel campionato di Promozione - dicono i9 dirigenti - per cui è necessario avere un impianto al livello che richiede la categoria, non solo nelle dimensioni, ma anche nella qualità che garantisca un certo livello di gioco, senza dover rinviare 6 incontri casalinghi per colpa del campo allagato, mentre gli altri tre sono stati rinviati per neve. Molti incontri sono stati disputati ugualmente solo perché l'Appennino calcio si è adoperato per eliminare l'acqua stagnante. Da sottolineare anche il fatto che, nella passata stagione, abbiamo pagato la gestione del campo lasciando nella citerna del riscaldamento 1.600 litri di gasolio. Quel carburante è rimasto a disposizione del Comune quando ha ripreso la gestione del Pirandello. Per il contributo di cui ha parlato il sindaco, abbiamo seguito il consiglio di Ceccarelli, che ci esortava a non scrivere ai primi cittadini, ma ad andarci di persona. Così abbiamo fatto e per San Marcello e Piteglio abbiamo anche prodotto una richiesta scritta, per Cutigliano esisteva già la lettera del 14 maggio e prodotto richiesta scritta anche alla Comunità montana. Il sindaco di Cutigliano mente sapendo di mentire, oppure non è debitamente informato: in entrambi i casi la cosa è grave. Per la cronaca, i comuni montani ci hanno risposto: San Marcello aveva da approvare il bilancio consuntivo, per Piteglio la richiesta verrà esaminata al momento opportuno, per Abetone veniva posta la pregiudiziale della forma. Cutigliano neppure ha risposto».
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